lunedì 26 febbraio 2007
At last...
Da ora ho ufficialmente concluso le mie spese folli...Blue room a parte, prenderò anche quello prima o poi...e guardate che bella copertina!!
Oggi però...la mia ammirazione e tutta la mia gioia vanno in un altro luogo. Attraversano l'Oceano Atlantico e sbarcano a Los Angeles dove finalmente...due grandi artisti del cinema hanno ricevuto il giusto premio alle loro fatiche.
Il primo è ENNIO MORRICONE...
e il secondo è MARTIN SCORSESE
Mi sentivo obbligata a dire grazie a questi grandi personaggi che rispettivamente con la musica e con una regia incredibile, hanno fatto e fanno tuttora la storia del cinema.
domenica 25 febbraio 2007
Le Onde By SmokeyJoe2000
Non è proprio l'originale...ma devo premiare questo ragazzo che l'ha suonata veramente divinamente...se volete ascoltarla bloccate quella che sta andando in questo momento...:-)
Richiami di filosofia...
Però mi hanno colpito le vignette che ci ha inserito...per noi ex del Liceo S. Weil saranno di sicuro illuminanti e ci faranno ricordare quelle dannate ore di filosofia con meno astio...
Elenuccia, questa è per te...
giovedì 22 febbraio 2007
Lo scienziato...
Ma lo giuro...quando avrò finito con Shiver e Blue Room...non spenderò più soldi per i Coldplay...:-) Mi sono dissanguata però cavoli mi sto davvero creando una bella discografia...
I BLOOM BLAUM
Mi mancano veramente pochissimi singoli dopo aver acquistato questo:
E sono contentissima perchè anche se non dovessi comprarmi il mega box che uscirà a marzo - che in ogni caso vorrei comprare - almeno mi sarò costruita una mia discografia dei Coldplay. Sto ripagando un po' il fatto di non essere stata una fan dagli albori, ma solo dal secondo album in poi...Ma mi sto facendo valere e sto davvero riconquistando il tempo perso...
Vi lascio col testo di una b-side strana e carina...
Darling, those tired eyes
Go with me all the time.
And in the dead of night
Tell me you will be mine.
Where do you go to, pretty baby?
Where do you go to, when the night wins away.
Ask me so sweetly, what do I do?
Who do I sing for?
Well honey I sing about you.
You.
martedì 20 febbraio 2007
Questo capitolo della mia vita si chiama...Malinconia.
Chi mi conosce ha già saputo cos'ho. In ogni caso...oggi è il compleanno di Brian e vorrei celebrarlo con qualche foto...
Beh...A voi il testo di una canzone tenerissima...
That's What She Said Lyrics
Send Backstreet Boys polyphonic ringtone to your cell phone
There are people who
Say what you wanna hear
Even on a rainy day
They'll tell you the sky is clear
When you really really love someone
Am I right to say
That you want them near
And if you can you'd even tell
Them things that they wanna hear
Chorus
Always forever
All the things she said
Never say never
Those simple lies that she made
I will never leave you
All the love I thought she had
But can you blame me no
Mmmm cuz that's what she said
That's what she said
She told me we'd see forever
That's what she said
She said yeah
And there are people who
Say what they really mean
She said she'd always be there
She said she'd always care
But just when you think that
You can trust that someone in love
Tell me why or do you know
How stars can fall from above
Chorus
Cuz you made promises
That you couldn't keep
But your not hurting yourself
You're only hurting me
Why would you say things that
You really you didn't mean
Oh how can I make you see
Just what you did to me
You said how much
You really cared
Just when I thought I was in love
Girl how could you do it
If I were you I could not
Lie even once
To the face of the one
That I love so much
Chorus
venerdì 9 febbraio 2007
Informatica generale...
Oggi ho accompagnato Debora al suo ultimo esame universitario. Dopo oggi si dedicherà alla tesi e quindi a giugno sarà laureata.
E' una sensazione bellissima, credo. Fra tre anni, quando dovrò laurearmi anch'io - si spera - probabilmente riguarderò a questi momenti con un filo di malinconia.
C'è da dire che mi viene da pensare...E poi?
Cosa fa una persona laureata del proprio futuro?
E voi direte: Trova un lavoro.
Ma non è così semplice oggi...Debora mi ha fatto pensare molto. Mi fa capire che nella vita se non ci rimbocchiamo le maniche e non sudiamo sette camice, non otteniamo mai ciò che veramente vorremmo.
Shilpa mi ha fatto pensare: ha avuto la fortuna di andare a stare a Bologna a fare l'università che veramente ama.
Con questo non voglio dire che io non stia facendo un'università che non mi piace, anche perchè mentirei: è più unica che rara e praticamente nessuno sa della sua esistenza. Però mi chiedevo...cosa ne sarebbe di me se avessi avuto il coraggio di abbandondare tutto e andarmene ad Ancona a fare bilogia marina?
Cosa ne sarebbe di me se davvero avessi preso la mia grande passione per i delfini e avessi deciso di rischiare andando ad Ancona, per cercare un lavoro e magari vivere a contatto con gli animali che amo di più al mondo?
Purtroppo so che sono domande a cui non darò mai risposta.
Comunque la cosa che voglio fare davvero oggi è fare gli auguri a quella che per certi versi è la mia più cara amica. La mia anima gemella musicale, la mia sorella perduta. La mia Matildina.
Tesoro sai già quanto bene ti voglio: oggi è una data importante nella tua vita. Credi in quello che vuoi e realizzerai tutti i tuoi sogni.
E se vorrai fare la mia università...a casa Tozzi ci sarà sempre un'accoglienza speciale per te...
martedì 6 febbraio 2007
TEST...
http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=beerok23
Ah, tenendo presente che Greeneyes e Theyellowscientist sono sempre io. Stavo facendo delle prove...:-)
ACQUISTI...
Per non parlare del fatto che ad ogni acquisto ricevi un simpatico commento di feedback. Arrivare a una stellina (e cioè a 10 transazioni) è stato molto emozionante...
Alla fine ti ritrovi schiavo di quel negozio on line. Io ci vivo giorno e notte praticamente. E in questi giorni mi sono data letteralmente alla pazza gioia, facendo anche degli ottimi affari.
I miei acquisti più importanti, tuttavia, sono stati i singoli rari...
Questo si chiama CHAMPAGNE SUPERNOVA ed è uno dei singoli più rari degli Oasis. Lo abbiamo preso per completare la mitica discografia di Lidia insieme al seguente:
Altri acquisti più recenti farebbero schiattare d'invidia i fans dei coldplay di tutto il mondo. Infatti ho appena comprato il singolo di TROUBLE, una vera e propria rarità ormai. Chi lo possiede lo vende anche a 35 sterline e io sono riuscita a prenderlo a pochissimo. Contando le spese di spedizione solamente 7,57 €. Quasi non ci potevo credere quando ho vinto l'asta...
Ora devo attendere mezz'ora per la fine di una nuova asta. Sto cercando di recuperare il singolo promo di The scientist. Stay tune per sapere se ce la farò...:-)
domenica 4 febbraio 2007
venerdì 2 febbraio 2007
MANCANZE...
Di solito i venerdì sera sono momenti speciali: vedo Mauro dopo 5 giorni senza di lui. Non è particolarmente bello avere un ragazzo che vive ad un'ora di macchina da te.
Tante volte mi sono chiesta come facesse Shipu a sopportare la lontananza da Mr. Pshyco. Non riuscivo proprio a capire come potesse ammettere questa mancanza totale che abbiamo delle persone che amiamo quando non sono vicino a noi.
E pensare che parlo semplicemente del mio ragazzo che non vedo da cinque giorni.
Tuttavia parlo con cognizione di causa. Quando l'anno scorso Mauro è stato a Londra ho vissuto dei periodi veramente terribili. Non avevo voglia di studiare, ero molto sclerotica e non pensavo ad altro che a lui.
Per questo mi viene spontaneo fare un annuncio: sentire la mancanza di qualcuno è una cosa importantissima.
Non bisogna nascondersi dietro a false ipocrisie: se ci manca qualcuno dobbiamo avere il coraggio di dirlo.
Per tanto tempo mi sono mancate persone fondamentali nella mia vita.
Ad esempio Shipu.
C'è chi l'ha lasciata andare e chi l'ha invece ritrovata.
In fondo mi sento in debito con Niccolò per certi punti di vista: in un anno ha cambiato molto il rapporto fra noi due. E soprattutto l'ha rovinato. La sua presenza ha veramente incrinato un'amicizia che sembrava agli sgoccioli.
Eppure poi ha deciso che non l'amava, che tutto il suo idealizzarla non era motivato e che non era il grande amore della sua vita.
Questa cosa ci ha fatto unire. Ci ha fatto riscoprire la nostra amicizia, il grande bene che ci vogliamo. Ci ha fatto tornare telepatiche, ci ha fatto piangere e ridere insieme, tornare confidenti.
In fondo mi sento di dire grazie a Niccolò. Finchè non ci sbatti il naso non ci credi, ma si è rivelato veramente l'uomo di merda che temevo fosse, ed ha spezzato il cuore a una metà di me stessa.
Per tanto tempo mi è mancato Jou. Ultimamente ci siamo ritrovati. E di questa cosa devo ringraziare sicuramente Mauro: mi ha cambiata. Mi ha fatto diventare meno orgogliosa, ho perso tantissimo la mia smania di essere leader, mi ha portato a conoscere un lato più tenero di me stessa. E così ho potuto perdonare e lasciarmi perdonare. Ho cancellato tanti torti subiti nel passato e ho capito che la cosa fondamentale non è l'orgoglio.
Noel Gallagher a volte canta "You can take my soul, don't take my pride...". E' stata la mia filosofia di vita per molto molto tempo...
Oggi penso che invece l'anima sia la cosa più importante. Sull'orgoglio a volte dobbiamo saper camminare.
Mi manca tanto mio nonno. E' morto quando ero ancora relativamente piccola, non capivo bene quanto mi sarebbe veramente mancato.
Mio nonno Fabio, essere dall'intelligenza sovrumana, colto quanto un professore universitario, amante delle lettere, della filosofia e del tedesco.
Penso che sarebbe stato felice di vedere mia sorella Lidia laurearsi in lettere, come penso sarebbe stato felice di sapere che ho studiato il tedesco. Magari me l'avrebbe fatto amare di più...
Mi manca tanto mia sorella Lidia. Lei ora vive lontano da casa, con il suo ragazzo Daniel. Nonostante fosse una bizzosa rompipalle mi manca la sua presenza in giro per casa. Il suo chiacchierare con me dopo pranzo, il nostro ascoltare insieme Noel e il sorridere insieme sui gesti assurdi di Liam.
Sono tante le persone che mi mancano...
Ma non mi vergogno a dirlo...
martedì 30 gennaio 2007
Remake...
Ebbene...Molti di voi l'hanno già visto, per altri potrebbe essere la prima volta. Il nostro FANTASTICO remake del video di The scientist.
Ricordo come se fosse ieri quel pomeriggio, un sabato...Stefano che si mollava con la sua attuale morosa - Giulia - E la voglia di fare una versione divertente del video di The Scientist...
Sembra passata una vita ed invece...sono solo tre anni...
Vi prego di andarlo a cercare su youtube e votarlo, se vi piace...:-)
mercoledì 24 gennaio 2007
Backstreet Boys & Countdown...
Oggi mancano esattamente due giorni alla mia partenza per Roma.
Ciò significa che più o meno a quest'ora fra 48 ore sarò in aereo e starò sorvolando l'Italia.
Che significato ha per me Roma?
Difficile da spiegare...provate a immaginare una città in cui siete stati e da cui siete rimasti profondamente affascinati a tal punto da non poter fare a meno di vederla ogni tot anni. Questo per me è Roma...
Probabilmente è un legame quasi morboso quello che mi lega all'Urbe. Mi porta ad oscurare quasi sempre la bellezza di altre città che mi capita di visitare. E sì che ne ho viste di capitali: Parigi, Londra...Ma niente al confronto!
La magia della Capitale è unica...Forse perchè non esiste una città al mondo che abbia così tante bellezze artistiche.
Per prima: il GIUDIZIO UNIVERSALE: la mia opera d'arte preferita. Che emozione entrare in Cappella Sistina, girarsi e vedere questo maestoso capolavoro... Starei ad ammirarlo per ore...
LA SCUOLA DI ATENE, la mia seconda opera d'arte preferita, che guarda caso si trova proprio a pochi metri dalla precedente. Infatti le Stanze di Raffaello sono l'ultima grande tappa che separa il visitatore dei Musei Vaticani dalla Cappella Sistina.
E ancora...
PIAZZA DI SPAGNA
PIAZZA NAVONA
IL VITTORIANO
SAN PIETRO
Continuo più tardi magari...
La guerra dell'uva
Ecco uno dei video più celebri fra quelli realizzati da me e i miei amici. Vi auguro buon divertimento...
martedì 23 gennaio 2007
Clocks
La mia canzone preferita. Un capolavoro di melodia, arrangiamento e una poesia per le orecchie. Soft all'ascolto e sensazionale al primo impatto. Tutto questo è Clocks...
Lo so...
Due donne su una nave nell’oceano.
In sottofondo un dolce sciabordio delle onde che si infrangono sulla prua.
Poco lontano un gruppo di delfini che giocano sul pelo dell’acqua.
Le due donne osservano lo spettacolo di un tramonto autunnale. Non hanno ancora capito bene cosa le abbia portate dove sono. Sanno soltanto che il viaggio sarà lungo.
Una di loro pensa al passato. Non può dimenticare. Ama pensare alla sua patria, alle avventure, alla danza, all’amore che deve trovare.
Una di loro pensa al futuro. Pensa alla sua paura di cambiare, alla sua paura di perdersi, al suo grande amore per la vita.
Ma entrambe hanno un pensiero comune.
Pensano alla loro esperienza, a tutto ciò che le ha condotte su quella nave senza meta.
Pensano al loro passato. Vi vedono costellazioni, musica, cori gospel, amicizie infrante, amori perduti, amici lontani, gente sui treni, professori seducenti, attori splendenti, ballerini favolosi, canzoni d’amore, giochi di società, bottiglie dal contenuto indimenticabile, viaggi in città d’arte meravigliose, pezzi di puzzle, corse sulla riva del mare, lezioni noiose, uomini sbagliati, amori ritrovati.
Un passato colmo di emozioni. Colmo di sensazionali esperienze che anche a viverle in mille vite non si riuscirebbero a compiere nuovamente. Esperienze di vita, esperienze felici, esperienze terribili.
Sono passate attraverso dolori e gioie incredibili. Attraverso delusioni e moti d’orgoglio, attraverso vita e morte, attraverso odio e amore.
Pensano al loro presente. Vi vedono corsi in città lontane, lavori tanto sospirati e poi magari lasciati, la ricerca di denaro, la forte presenza della materialità nella loro esistenza, la ricerca della felicità, la volontà di dimostrare qualcosa, la voglia di credere in se stesse.
Un presente colmo di emozioni. Colmo di sensazionali esperienze che anche viverle in mille vite non si riuscirebbero a compiere nuovamente. Esperienze di lontananza, esperienze nuove, esperienze che arricchiscono, esperienze che impoveriscono.
Passano attraverso dolori e gioie incredibili. Attraverso delusioni e moti d’orgoglio, attraverso vita e morte, attraverso odio e amore.
Pensano al loro futuro. Vi vedono case e bambini, amori eterni e amici vicini, viaggi in luoghi improbabili e visite ai vicini, di nuovo costellazioni e ballerini favolosi, di nuovo canzoni d’amore e corse sulla riva del mare.
Un futuro colmo di emozioni. Colmo di sensazionali esperienze che anche viverle in mille vite non si riuscirebbero a compiere nuovamente. Esperienze indimenticabili, esperienze travolgenti, esperienze che ricordano quelle passate ed esperienze che non c’entrano niente.
Passeranno attraverso dolori e gioie incredibili. Attraverso delusioni e moti d’orgoglio, attraverso vita e morte, attraverso odio e amore.
Le due donne si guardano e sanno a cosa stanno pensando. Sanno che tutto ciò a cui continuano senza sosta a pensare è anche tutto ciò che le ha spinte su questa nave.
Sanno che non c’è modo di cancellare il passato, anche se prima di partire hanno scritto dei nomi sulla sabbia. Sanno che le onde cancelleranno quei nomi dalla memoria del mondo, ma non dalla loro. Sanno che un bambino maldestro, correndo, avrà notato quei nomi ed avrà avuto la voglia di cancellarli prima che potesse farlo il mare. Sanno che però il bambino ha guardato oltre la riva, oltre l’oceano ed ha visto in lontananza una nave. E quel bambino ha capito subito che i nomi c’entrano con qualcuno che si trovava su quella nave.
Una nave che non fa ritorno, una nave per coloro che non possono tornare, una sorta di prigione per la mente.
Le due donne si guardano e inaspettatamente scoppiano a ridere.
Sanno entrambe che stanno pensando ad anni e anni prima. Stanno ricordando tutte le loro esperienze. Nonostante il loro vagare senza meta, il loro essere in quella selva oscura, loro sanno.
Ridono senza sosta e si tengono alla ringhiera della nave per non cadere.
Ridono continuamente e non riescono a smettere.
Non devono parlare, dopo tutti questi anni le due donne si capiscono al volo. Si conoscono, loro sanno.
Ridono a perdi fiato, ridono di gusto, ridono per non piangere.
Ridono perché sanno che la parte più dura deve ancora arrivare. Ridono perché sanno che arriveranno i momenti in cui non avranno più voglia né bisogno di ridere.
Ridono perché sono così giovani e così spaventate di ciò che le attende.
Ridono perché sanno.
Una delle due donne riesce all’improvviso a smettere. E’ molto rossa in volto e riprende ad osservare l’oceano davanti a sé. Una leggera brezza le smuove i lunghi capelli castani, il riflesso del sole le schiarisce i due occhi chiari.
L’altra la osserva e pensa che è cambiata molto in questi anni. Pensa che è diventata una donna matura, che non è più la bambina impaurita che ha conosciuto.
Purtroppo sa anche che questo non è del tutto merito suo. Sa che un’altra persona le è stata più vicina negli ultimi anni e che non si tratta di lei.
La donna dai capelli castani volge di nuovo lo sguardo verso l’amica. E’ colmo di ricordi, è sorridente, è fiero. È uno sguardo di perdono, di richiesta di perdono, di voglia di riscatto, di volontà di continuare il suo cammino.
Questa volta è la donna dai capelli neri a voltare lo sguardo verso l’infinito. È l’amica che l’osserva e pensa a quanto sia cambiata. E’ l’amica che pensa che è diventata un donna matura, che non è più la bambina impaurita che ha conosciuto.
E sa anche lei che non è del tutto merito suo. Sa che un’altra persona le è stata più vicina negli ultimi anni e sa che non si tratta di lei.
La donna dai capelli neri volge di nuovo lo sguardo verso l’amica. E’ colmo di ricordi, è sorridente, è fiero. È uno sguardo di perdono, di richiesta di perdono, di voglia di riscatto, di volontà di continuare il suo cammino.
Ormai è giunto il tramonto. Il sole sembra affondare nel mare, tanto è perfetta e retta la linea dell’orizzonte. Le stelle cominciano a fare la loro comparsa nella tavolozza rossiccia che è il cielo in quel momento. E le due donne si chiedono se quel bambino maldestro sia tornato a casa con i suoi genitori o sia ancora sulla riva ad aspettare.
Non sanno cosa.
Solo ad aspettare.
Forse il ritorno della nave, forse il ritorno delle due donne che hanno scritto quei nomi sulla sabbia.
Ma le due donne non torneranno. Il loro viaggio è di andata soltanto.
Pensando al loro passato le due donne sanno che si tratta di “un viaggio su un treno di dannati”.
Sanno che non potranno tornare indietro, come sanno che non vorranno tornare indietro.
Ormai la sera è giunta. Del sole non vi è più traccia, non vi è più segno nemmeno sulla superficie dell’acqua, dove pochi istanti prima albergavano scintille dorate.
Le due donne stanno ancora assaporando la brezza. Stanno ancora cercando di capire come mai si trovano lì.
E tutt’a un tratto è la donna dai capelli neri a parlare.
“Io lo so…”
“Cosa?”
“Perché ci troviamo qui.”
“Mi verrebbe da risponderti: Perché esistiamo.”
“Esattamente. Ma io e te siamo qui sole. Pensiamo al passato e al presente. Immaginiamo il futuro. In fondo non lo conosciamo e sappiamo entrambe che ne abbiamo paura. Ma c’è un’altra cosa che sappiamo.”
La donna dai capelli castani sembra rapita da quel discorso. Ha troppa paura per continuare a parlare e troppa paura per non farlo.
“Sappiamo che qualunque cosa accada, qualunque esperienza sopraggiunga…noi l’affronteremo insieme.”
La donna dai capelli neri a questo punto volge per un ultima volta lo sguardo verso il mare.
Lei ha parlato. Ora è il turno della sua amica. Sa benissimo che ha qualcosa da dire. Lei lo sa e basta, non c’è alcun bisogno di parlarsi ormai. Si conoscono troppo bene.
“Il passato non si cambia. Forse è per questo che ci troviamo su questa nave. Non abbiamo una meta, non vediamo un approdo. Tutto sembra così immenso e confuso…”
La ragazza dai capelli neri ora guarda intensamente l’orizzonte.
E’ vero. Non riesce a vedere nulla di fronte a sé. Solo l’acqua che le circonda.
“Ma io so una cosa. Abbiamo faticato tanto per arrivare dove siamo. Abbiamo costruito questo momento pezzo per pezzo. Come un magnifico puzzle.”
Fa una breve pausa, quasi cercando l’ispirazione nei rumori che la circondano e nel vento che le smuove i capelli.
“Il puzzle non è ancora finito. Non siamo nemmeno a metà del nostro cammino. Siamo solo alla svolta.”
“Esattamente.” Risponde la ragazza dai capelli neri.
“Abbiamo scritto dei nomi sulla sabbia. Il mio è ancora integro. Il tuo purtroppo si sta cancellando. Il mare sta lentamente distruggendo il ricordo di quel nome. Il mare è la rinascita. Il mare è la vita che ti attende, ed è qui davanti a te.”
“Esattamente.”
“E hai ragione quando dici che noi due sappiamo bene una cosa.”
La ragazza dai capelli neri si volta verso l’amica e la guarda sognante.
“Noi affronteremo tutto questo insieme. Andremo avanti insieme. E finalmente tutto il mare sparirà e vedremo l’approdo. Forse non sarà quello dei nostri sogni o ciò che desideravamo da bambine. Ma sarà la vita che ci sapremo costruire. Sarà una vita bella e felice. Sarà un sogno che si trasforma in realtà, qualunque sogno esso sia.”
“Come facciamo a sapere che finirà bene?”
“Lo so…” risponde la donna dai capelli castani.
Passano i minuti. Passano le ore. Eppure la notte è sempre più scura e il mare sembra non voler mai abbandonare la loro vista. Pensano ancora le due donne. Loro sentono, loro respirano, loro ricordano, loro vivono.
La ragazza coi capelli neri pensa a ciò che l’amica le ha detto. Pensa con tutta se stessa ad un momento fondamentale della sua vita. Pensa a quando loro due si sono conosciute.
Pensa a quanto fosse tutto così semplice, quando erano bambine. Pensa a quanto si sentisse protetta e al sicuro quando non esisteva nient’altro che la loro amicizia. Erano solo loro due.
Le chiamavano anima e corpo, le chiamavano Blacky and Blue, le chiamavano le due gemelle.
Esistevano solo loro due e i loro sogni. I loro amori e le loro speranze. La loro fantasia e la loro grande voglia di affrontare ciò che le attendeva.
Ma quando si cresce tutto diventa complicato e sembra che tutto debba prendere una piega indesiderata. La ragazza dai capelli neri lo sa bene. Sa quanto le cose possano crollare da un momento all’altro, anche le certezze che si hanno.
Le due ragazze sanno che la loro amicizia ha dovuto superare molte prove. Sanno che non è stata colpa di nessuno, se non del loro orgoglio. E sanno che nonostante tutto sono andate avanti e hanno continuato.
Loro sanno tutto questo.
La ragazza coi capelli neri sussurra: “Lo so anch’io…”
La ragazza coi capelli castani le rivolge un sorriso raggiante. Delle lacrime ora scendono lungo il suo naso, raggiungono le sue labbra. E la donna pensa che sanno essere più salate dell’acqua del mare.
La ragazza dai capelli neri la abbraccia e le dice: “So che andrà tutto bene. Ci sei tu con me.”
E lo pensa davvero mentre la stringe e le sussurra che le vuole bene. Non l’ha mai fatto prima. Ma ora forse è arrivato il momento di chiarire quanto siano veramente legate.
Si stringono forte le mani e si sorridono. Entrambe pensano che forse avevano bisogno di dirsi apertamente quanto si vogliono bene. Ed ora il loro viaggio può continuare.
E non è un miraggio quella terra che vedono apparire in lontananza. E’ quasi una terra promessa, l’India di Colombo, la Luna di Armstrong. E’ un luogo magico e misterioso che tutti chiamano Futuro.
E le due ragazze, donne, amiche sanno che lo raggiungeranno. Insieme.
Il bambino maldestro non è tornato a casa. E’ ancora lì sulla riva, ad aspettare. Uno dei due nomi ormai si è cancellato per sempre. L’altro rimane indelebile. Il mare per ora non l’ha scalfito, non è riuscito a raggiungerlo.
Il piccolo sorride e pensa a coloro che hanno segnato quei nomi sulla sabbia. Sa che probabilmente non vedrà mai gli autori, sa che probabilmente non potrà mai dire: “Io so chi è stato!”.
Ma sa anche che potrà definirsi come un personaggio delle vite di quelle persone. Sa che anche loro hanno pensato a lui, per una frazione di secondo. E ha anche il presentimento che si tratti di due magnifiche donne, che vorrebbe aver conosciuto nella sua esistenza.
Una voce lo chiama da lontano. Il bambino maldestro si alza in piedi sorridendo e corre velocemente da verso di essa.
“Mamma…Cosa significa quando ci sono dei nomi scritti sulla sabbia?”
La donna sorride e pensa fortemente a quando lo ha fatto anche lei.
“Che delle persone li hanno scritti…per dimenticare.”
“E ci riescono se si cancellano?”
La donna prende il braccio il bambino e gli dà un bacio sulla fronte.
“Penso di sì, Shree.”
Il bambino sorride e prende la mamma per mano, muovendosi insieme a lei verso casa. Non sa bene perché ma si sente felice. Come se sapesse di far parte di qualcosa di molto importante.
La madre, dal canto suo, non può smettere di pensare a quei nomi sulla sabbia. Pensa di sapere quali fossero. E sa anche uno di essi si è cancellato, l’altro invece no.
“Mamma, quando vengono la zia Rossy e Asia a trovarci?”
“Molto presto piccolo mio.”
“Come lo sai?”
La donna dai capelli neri sorride.
“Lo so.”
Un'ottimista con delle esperienze...
Non so ancora quanto lo terrò aggiornato, né se riuscirò nel tentativo di farlo leggere a qualcuno. So soltanto che IO SO...







