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venerdì 17 luglio 2009

Adios Malcangi

...E Adios media del 27!
Ho accettato uno squallido 19 in cambio della prospettiva di laurearmi a dicembre.
Forse sarà stata una decisione drastica, ma non potevo permettermi di rischiare di spostare la laurea per colpa di un esame stupido. Prendere 30 avrebbe alzato la media, prendere 19 l'ha terribilmente ridotta, ma è anche vero che non me ne frega niente.
Primo: perché tanto 110 e lode non lo prendevo comunque
Secondo: perché mi sono rotta di pensare a prendere voti alti quando tanto un lavoro non lo troverò comunque
Terzo: perché domani parto e vado al mare e
vaffanculoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

giovedì 16 luglio 2009

All these things that I've done

Data: 16.07.09
Ora: 16.28
Umore: Sereno

Finalmente ho archiviato gli ultimi esami fatti sul mio Hacco. Devo ammettere che non speravo in risultati così buoni, specie pensando il caldo e la fatica nello studio. Invece mi sono messa in saccoccia 3 dei 5 esami che mi mancavano.
A questo punto mancano solo 2 esami, perché purtroppo dovrò dare per la quarta volta Malcangi...
Ma come si dice, non c'è tre senza quattro!
Il nervoso accumulato nell'ultima settimana a causa della fretta impostaci da Mussio s'è un po' calmato quando ho firmato il registro e mi ha scritto il voto sul libretto.
Ora sono più tranquilla, anche perché con i professori ci stiamo muovendo per l'argomento della tesi. Appena saprò qualcosa di definitivo vi informerò, presumibilmente domani.
Per ora penso che a quest'ora, fra tre giorni mi troverò sulla sabbia dorata a prendere il sole, lontana da tutto e da tutti. E solo dio - o chi per lui - sa quanto ne ho bisogno!

martedì 14 luglio 2009

Riflessioni di un giorno afoso

E' strano scrivere un post dall'Iphone quando ho il Computer acceso a pochi passi da me.
Però volevo provarci...
Quella di oggi è stata uma giornata lunga e intensa, piena di buoni propositi in principio, colma di ansia e rancore nel finale.
Era la giornata che poteva sancire la pace, ma un sms mattutino ha eliminato questa prospettiva.
L'esame di restauro è andato bene se contiamo i giorni in cui ho studiato, ma i risultati di Malcangi mi hanno spiazzata: ancora bocciata, e via di nuovo...E la ciliegina sulla torta finale: le discussioni del progetto sono spostate al 22...Quindi o discuto dalla spiaggia di Marina di Lesina o non so che fare...
Spero davvero che domani sarà un giorno migliore; cosa probabile visto che finalmente vedrò Harry Potter dopo un'attesa di anni!

lunedì 6 luglio 2009

Los tres caballeros & The One

"Ma cosa vuoi? Sei in seconda fila, vedrai il tuo maledetto Chris…che cosa cavolo vuoi di più dalla mia vita?!"
"Voglio non avere teste pelate giganti di fronte a me!"

Passa il tempo...sembra ieri che scrivevo queste righe nel 2004.
E fra tutte le altre sono quelle che più mi hanno fatto sorridere. Mi sembra di riuscire a guardare indietro col sorriso sulle labbra, ora.
Finalmente...

E mi accorgo di aver fatto passi da gigante nella conoscenza della lingua inglese, anche...:)

giovedì 2 luglio 2009

Binario morto


Non so bene come potrei caratterizzare la mia vita di questi ultimi 4 giorni, ma l'immagine che ho scelto mi pare calzante.
Sono felice di come sono andate le cose, perché finalmente ho smesso di provare un dolore causato da una parentesi chiusa. Ma sono anche consapevole che non si può scegliere un cammino per qualcun altro, ognuno deve fare la propria strada, seguendo scelte più o meno motivate.
La maturità non mi contraddistingue ancora, temo. Ma sono pronta per affrontare le conseguenze delle mie azioni, nel bene o nel male.
Sono sempre stata audace in questo.
Però quando arriva il momento di voltare pagina, beh lì sono piuttosto carente. E lo sono sempre stata.
Quindi ancora una volta evito di farlo.
Credo che le pagine si voltino veramente solo da morti, o peggio, quando si ha davvero dimenticato qualcuno. E non è certamente il mio caso.
E citando una mia omonima (che probabilmente ha ispirato il mio nome):

"Domani è un altro giorno"

domenica 21 giugno 2009

Hawthorne

Ecco un serial che non vedo l'ora arrivi in Italia.
Ora che è E.R. è finito mi potrò consolare solamente con un nuovo telefilm ambientato in ospedale. Puntano molto sul fatto che è "completamente dalla prospettiva degli infermieri" e che questa è una grande novità.
La protagonista è Jada Pinkett Smith - al secolo la moglie di Will Smith - e il protagonista maschile è...Udite udite, l'uomo che avrei dovuto conoscere in un'altra vita, Michael Vartan.





Quindi aspetto con ansia, anzi lo seguirò in inglese scaricandolo...Eh Eh
Però c'è da dire che il buon vecchio Michael inizia a invecchiare :(
Vedo un po' di stempia e qualche etto di grasso di troppo, ma magari è solo la classica impressione dello schermo.
Ma sei sempre il più bello!!

giovedì 11 giugno 2009

Thursday Morning Call

L'esame sembra andato bene. Ho scritto 12 pagine, spero che la mia scrittura rapida e precisa non mi tradisca. Senza contare che non ho riletto niente, e un tempo la mia abilità nelle risposte di getto era proverbiale.
In treno, al ritorno, ho pensato molto. Soprattutto al perché mi siedo sempre al contrario rispetto al verso di marcia.
All'inizio la risposta che ho trovato è stata: "Perchè mi piace vedere da dove sto venendo, dato che a volte sappiamo già dove stiamo andando, ma ci dimentichiamo del luogo da cui veniamo".
Poi mi sono guardata dentro e ho pensato: Non fare la furba.
Mi siedo al contrario perché ho paura di scoprire dove sto andando, dato che non lo so.
Ecco la colonna sonora dei miei pensieri, come sempre molto calzante.

And until you've repaid
The dreams you've bought for your lies
You'll be cast away
Alone under stormy skies

And in your head do you feel
What you're not supposed to feel
You take what you want
But you won't get it for free
You need more time
Cos your thoughts and words won't last forever more
But i'm not sure if it ever works out right
But it's ok
It's alright

When you're lonely and you start to hear
The little voices in your head at night
You will only sniff away the tears
So you can dance until the morning light


[Oasis - Where did it all go wrong]
[Oasis - Sunday Morning Call]

martedì 9 giugno 2009

Joyful Joyful

Ieri sera mi sono rivista Sister Act 2 con le mie sorelle. Un po' di sane risate per ogni singolo movimento di mani di Schizzo e per ogni cagata detta da Frankay.
E poi, ovviamente, anche un po' di sana melanconia.

mercoledì 3 giugno 2009

Maggio di sogni e stage

Il mese di maggio è stato molto pesante.
Sono riuscita a mantenere fede ai miei impegni e ho svolto il mio stage con doverosa professionalità. Nel senso che mentre molti altri miei compagni sicuramente hanno lavorato molte meno ore e si sono presentati molto meno, io sono riuscita ad andare tutti i giorni a Milano (tranne un paio di lunedì in cui non me la sono sentita perché ho tirato tardi il giorno prima, dato che è stato il periodo in cui l'Inter ha vinto lo Scudetto).

A parte il tirocinio, maggio è stato un mese intenso anche sul piano dei sentimenti.
Un po' per colpa dei miei sogni, un po' per i cattivi pensieri, ho indugiato molto spesso in una certa direzione. Ho coinvolto persino Elena per cercare di calmarmi un po', e devo ammettere che lei è riuscita a farmi capire alcune cose importanti, ad esempio che l'amicizia deve essere incondizionata e sincera.

Non ho moltissimo da dire: l'università va bene, dovrei riuscire ad arrivare a settembre con solo 2 esami mancanti e lo stage finale da fare. Non sarò una studentessa modello che si laurea a settembre, ma non mi interessa.
In questo momento ho più bisogno di definire i punti fermi della mia vita, che di laurearmi. Quando avrò capito di chi potermi fidare, forse i sogni passeranno.

domenica 24 maggio 2009

Ma perchè?

Il sogno di stanotte ha rasentato il ridicolo...
Realistico e terribile.
Il ritorno, la reazione, la discussione, la lite...Era tutto veramente reale, come l'ho immaginato tante volte. E quando mi sono svegliata di colpo, nella notte, e mi sono resa conto che era stato tutto un sogno, ho capito che questa storia non sarà mai chiusa finché non avrò capito.
Ho veramente bisogno di capire, perché non posso e non VOGLIO continuare a chiedermi "perché?".
E certamente non voglio arrivare ad avere rimpianti perché non ho avuto il giusto diritto di poter comprendere.
Penso di meritarmelo, dopo tutto questo tempo.

giovedì 14 maggio 2009

I still...

Ascoltare i Backstreet Boys in questi giorni m'ha messo addosso una grande nostalgia. Non solo di ciò che è stato, ma anche di ciò che ero.
Strano come certe canzoni d'amore si adattino anche in altri contesti.
Ma del resto vi sono molte forme d'amore.

- I STILL -
Who are you now?
Are you still the same
Or did you change somehow?
What do you do?
At this very moment
When I think of you
And when I'm looking back
How we were young and stupid
Do you remember that?

No matter how I fight it, can't deny it
Just can't let you go

I still need you
I still care about you
Though everything's been said and done
I still feel you like I'm right beside you
But still no word from you

Now look at me
Instead of moving on
I refuse to see
That I keep coming back
Yeah, I'm stuck in a moment
That wasn't meant to last

I've tried to fight it, can't deny it
You don't even know that

I still need you
I still care about you
Though everything's been said and done
I still feel you like I'm right beside you
But still no word from you

I wish I could find you
Just like you found me, then I
Would never let you go

lunedì 11 maggio 2009

In Dreams

Questa notte ho fatto un sogno bellissimo.
Come era possibile che ci fosse a casa mia Michael Vartan?
Ah ah, non è la prima volta che faccio sogni del genere: di solito ci sono dentro Chris Martin, o Noel Gallagher. Tipicamente passo del tempo con loro, gli dico ciò che sogno da sempre di dire loro.
Nel caso di questo meraviglioso attore, mi sono ritrovata con lui su un treno e poi siamo andati a casa insieme, o qualcosa del genere.
E quando questa mattina è suonata la sveglia e mi ha fatto rendere conto che era tutto un sogno, è stata una delusione incredibile.
Una volta un utente del forum dei CP che frequento spesso ha scritto questa frase in un thread:

"Non vorrei sognare mai più. Poi mi sveglio e ci rimango male."

Io l'ho eletta mia firma nel forum. Perché mai frase è stata più azzeccata per la mia vita onirica.

giovedì 26 marzo 2009

I don't know whyyyyyyyyy




Non so se è un caso che stessi cercando una cartolina di tutt'altro genere e che mi sia passata sotto gli occhi questa.
Ho anche pensato di spedirla, ma non credo davvero ne valga la pena.
Comunque se si sostituisce all'intruglio lì dentro una cioccolata, credo che il senso sia valido.

domenica 22 marzo 2009

Tribute to John Williams for 12 French horns

Un video semplicemente incredibile. Da amante di John Williams e suonatrice di corno, non posso fare a meno di contemplarlo con doverosa ammirazione.
Quest'uomo è il mio nuovo Dio.

lunedì 9 marzo 2009

Di tutto un po'

C'è qualcosa di strano nel rendermi conto che sono riuscita a dare 4 esami in due mesi.
Economia dei beni musicali (30), Diritto dell'Informazione musicale (27), Programmazione per la musica (30L) e DSP (20).
L'ultimo mi sono permessa di accettarlo. Nel senso che da quando sono all'università ho sempre accettato qualunque voto mi abbiano dato, anche il 21 di Informatica per il suono.
Ma dopo un inizio poco esaltante ci ho messo due anni a risollevare la mia media, non volevo che per colpa di un esame che posso ridare ogni volta che capita si rovinasse questo lavoro.
Insomma possiamo dire che gran parte del primo buono proposito che avevo scelto per quest'anno

Impegnarmi per trovare un buon tirocinio in università, che possa valere qualcosa per un'eventuale tesi. Sarebbe importante fare qualcosa che mi piace, ma allo stesso tempo voglio togliermi dai piedi questo pensiero e finire l'università il più presto possibile, magari entro marzo 2010. Nello stesso proposito aggiungerei l'impegno universitario, a cominciare dal periodo gennaio-febbraio. Se non do almeno 3 esami in questi due mesi sono davvero fregata.

è stata rispettata. Non solo ho dato quattro esami passandone tre, ma mi appresto a darne un quinto a fine marzo. La questione tirocinio la affronterò mercoledì mattina con i miei professori, spero che sia la volta buona. Se troverò veramente la mia strada, ve lo farò sapere...

Per concludere questo breve post, qualche osservazione sui libri che sto leggendo di recente. Posso dire che sto tradendo Mauro, nel senso che sono sempre più innamorata di Isaac Asimov.
Nessuno scrive come lui, i suoi libri e racconti sono la sintesi dei motivi per cui amo la fantascienza. Quando avrò finalmente terminato di leggere i racconti "minori" del Ciclo della Fondazione e i romanzi del Ciclo dei Robot, mi dedicherò al resto. C'è qualcosa di magico nella galassia descritta da questo autore.
Sembra così straordinariamente quotidiana e plausibile.

Un ultimo pensiero per l'Inter: mercoledì giochiamo il ritorno con il Manchester United, se andasse male vi prego di non rompere perché sarò impegnata a raccogliere i cocci.
Peace.

domenica 22 febbraio 2009

The long road to Venice...


Questo weekend è stato veramente fantastico!
Partiamo dal venerdì, con due esami in un solo giorno: un 27 messo in saccoccia e uno scritto tentato. Ma il dato importante è che fra gennaio e febbraio ho fatto tre esami, con ottimi voti, e sono riuscita a mantenere un buono proposito!
Sabato è stata la giornata di Treviso, con la città, Villorba, l'hotel, il Palaverde e gli Oasis - di nuovo... E' stato fantastico, un concerto divino, con Noel e Liam visti benissimo, così da vicino mai...
Domenica invece - ossia oggi - l'abbiamo dedicata a Venezia. Una gita bella, con una giornata di sole e il Carnevale che metteva allegria. La mia mascherina forse non potrà essere sfoggiata ogni giorno, ma sarà il ricordo di un weekend perfetto, sotto ogni punto di vista. Grazie Amore...

sabato 7 febbraio 2009

Un giorno migliore

Ci si rende conto appena svegli che sarà una giornata pessima.

Quando senti la pioggia cadere a catinelle e ti chiedi chi te l'ha fatto fare di iscriverti all'università a Milano.
Quando vai a fare colazione e tuo padre ti abbandona perché deve andare con tua madre a fare la spesa e, in fondo, tu hai 21 anni e puoi arrivare fino in stazione a piedi.
Quando il treno è in ritardo di un quarto d'ora e lo devi aspettare sotto l'acqua.
Quando quello stesso treno si presente pieno di gente e la prima classa è stata declassata, azione che ti costringerebbe a vagare sul treno in piedi per cercare un posto.
Quando quel posto non lo puoi nemmeno cercare perché la gente è stipata lungo i corridoi e quindi non riesci a camminare per cercare un'eventuale prima classe.
Quando ti fai un viaggio in treno in piedi, e non lo facevi da due anni buoni.
Quando arrivi in stazione e giù nella metro c'è una fila chilometrica per comprare i biglietti della metro.
Quando ti chiedi chi te l'ha fatto fare di non comprare un abbonamento annuale ed evitare quelle inutili code per due biglietti.
Quando arrivi in università e ha ricominciato a piovere.
Quando ti bagni perché, da brava sfigata, hai lasciato l'ombrello in macchina di tuo padre - che come detto prima non ti ha accompagnata fino in stazione.
Quando al ritorno dall'università ti rendi conto che non farai mai in tempo a prendere il treno che ti era preposta di prendere a Lambrate e quindi decidi di fermarti in Centrale.
Quando i nuovi orari fanno cagare e di conseguenza devi aspettare un'ora in stazione per un ritardo di cinque minuti.
Quando l'unica volta che vorresti un treno in ritardo, lui sarà puntualmente in orario.
Quando chiami incazzata i tuoi genitori per scoprire che sono in giro - ancora a fare la spesa - e quindi devi contattare tua sorella.
Quando devi ostiare contro tua sorella perché vuoi prendertela col mondo intero, ma in fondo non è colpa sua.
Quando gli orari cartacei che indicano tutti i treni della giornata e le relative fermate sono stati tolti da qualche intelligentone.
Quando per trovare l'unico orario cartaceo devi farti 70 gradini di Centrale su e giù come una scema.
Quando nella nuova stazione non c'è nemmeno una panca su cui sedersi.
Quando maledici la nuova Milano Centrale che fa più cagare di quella vecchia.


Eppure da qualche parte ho sentito dire che bisogna saper trovare un lato positivo in ogni cosa brutta che ci succede. Io oggi avevo la consapevolezza che domani dovrò andare al funerale di una persona che era troppo giovane, troppo gentile, troppo speciale per lasciare questo mondo.
Eppure una cosa bella m'è successa, una di quelle cose che ti fanno davvero pensare: "Basta un giorno così".
Per puro caso mi sono ritrovata davanti alla sala d'attesa di Milano Centrale. Ho deciso di entrarci perché dovevo aspettare in pratica un'ora, avevo il mio libro da finire (L'orlo della Fondazione, Asimov) e non avevo proprio voglia di stare in piedi.
Non è che lì dentro ho scoperto un mondo di magia e mistero, non è stato proprio come entrare nell'armadio de Le cronache di Narnia.

Tuttavia una cosa c'era, una cosa che mi ha leggermente addolcito il momento.
Entrare nella sala d'aspetto di Milano Centrale è stato come entrare in una puntata di Alias. In pratica assomigliava tanto alla stazione dei treni della puntata 1.22 Quasi trent'anni.
Insomma è stato come entrare in quel luogo, in quel momento mi sentivo come Syd, in attesa che qualcuno venisse a cercarmi. Con la differenza che io non stavo cercando pace in un luogo in cui "persone normali vanno ai loro lavori normali", perché non sono un agente segreto della C.I.A.

Ma il primo pensiero che mi è venuto quando ho scelto il posto in cui sedermi è stato per Alias e per quella puntata. Ed essendo quella scena particolarmente intensa e importante per il telefilm, è stata una sensazione emozionante.
Difficile da spiegare a chi non ama il cinema e i telefilm come me, anche a chi si estrania da quel mondo fittizio della televisione e cerca di vivere una vita il più realistica possibile.
Anche io ormai lo faccio.
Ma ogni tanto mi piace sentirmi felice per qualcosa di semplice.
Guardando Alias posso ancora sognare.
Sognando Alias potrò ancora sorridere nei momenti peggiori, anche quando perderò il treno!

martedì 3 febbraio 2009

"I would like to dedicate this next song to SIGNOR KAKA"

Ora cercherò di fare la mia classica recensione post concerto. Premetto, tuttavia, che è una delle più difficili che io abbia mai fatto, dato che non ho vissuto questo gig con la classica adrenalina che avrei dovuto avere. E questa mancanza di adrenalina dipende fondamentalmente da due cose:
1. conoscevo già la scaletta, in pratica a memoria;
2. ero seduta con posto numerato, cosa che mi permetteva di arrivare lì anche alle nove, volendo.

Non sono arrivata alle nove, ma alle sei. Niente traffico in tangenziale, Reby ed io eravamo fuori dal forum con la gente del parterre che ancora doveva entrare.
Abbiamo deciso di andare a mangiare e poi siamo entrate verso le sette per prendere posto. Il parterre sotto di noi si è riempito man mano, così come i posti a sedere. Il gruppo spalla è stato puntualissimo, hanno suonato dalle otto alle otto e mezza. Gradevoli, ma niente di che.
Poi l'arrivo di Lidia e Daniel, musica di sottofondo per un'altra mezz'ora e alle nove sono arrivati i Bros.
Tutto come al solito, la loro è un'entrata collaudata da anni ormai: parte Fuckin' in the bushes e circa a metà brano gli splendidi entrano sul palco. Facciamo un ultimo appunto e diciamo che avevo deciso di portarmi la telecamera per filmare il concerto. Purtroppo avevo solo un disco a casa, e quindi ho dovuto fare una selezione decisamente infelice delle canzoni da registrare.
Comunque i ragazzi entrano sul palco, Noel con la sua solita giacchetta e Liam con un cappottino chiccoso, non so come facesse a non morire di caldo.
Prima canzone in scaletta: Rock 'n' roll star, che parte appena i ragazzi mettono piede sul palco. Liam ha la voce, e si sente subito che è una buona serata per lui. Noel fa i suoi soliti coretti (che canto anche io, come sempre). E' un classico, manda il pubblico in visibilio...E' sempre così perché è una delle prime canzoni degli Oasis, una delle loro più cariche...Infatti è un grande brano per iniziare un grande concerto.
E' il turno di Lyla, vecchia conoscenza...Nonostante sia uno degli ultimi successi, è anche una delle canzoni più amate. A dimostrazione di ciò la gente l'accoglie con tanto calore. Poi il finalone a batteria è sempre d'effetto, senza contare che il batterista di questo tour è molto spettacolare, lancia spesso per aria le bacchette e le riprende a tempo!
The shock of the lightning è la canzone più attesa, il nuovo singolo aveva riportare alle sonorità i vecchi sound degli Oasis, e la canzone è piaciuta subito a tutti i fan di vecchia data. Anche questo pezzo dà molta carica, Liam lo canta bene e le seconde voci di Noel sono da urlo. Anche qui abbiamo un mega finalone tutto strumentale.
Ed ecco che arriva LA CANZONE, quella che non mancherà mai in un tour dei fratelli Gallagher, perché il pubblico la ama troppo. Cigarettes and Alcohol incomincia col classico intro in chitarra di Noel, che si mette lì in posa e guarda il suo pubblico saltare avanti e indietro, a destra e a sinistra. In lunetta non si distinguono le persone, ma solo una grande massa che si muove avanti e indietro come fa il mare. Senza contare che quest'anno ho visto per la prima volta qualcuno avventurarsi a saltare sul pubblico e farsi trascinare, fuori di testa!:)
I soli di Noel sono sempre incisivi, l'unica cosa è che fa meno seconde voci su questa Cigs and Alcohol.
The meaning of soul è una canzone che secondo me potevano evitare di fare per inserire in scaletta qualcos'altro. E' divertente, è veloce, è intensa, ma è una canzone che ha il suo doppione in Ain't got nothing, ecco perché mi stupisce la scelta di mantenerla in scaletta. Ma probabilmente Liam si diverte a cantarla.
To be where there's life è una canzone che a me personalmente non piace per niente. E' il classico stile George dei Beatles, con i suoni all'indiana. Il ritmo è blando e costante. Probabilmente la scelta di inserirla in scaletta è dovuta anche al fatto che questa canzone contiene la frase che dà il titolo all'album, Dig out your soul, che infatti è il momento in cui il pubblico urla più forte durante l'esecuzione del pezzo. In ogni caso è il momento di gloria dell'estro creativo di Gem.
Visto che non l'ho già detto lo faccio ora dato che siamo in argomento: dopo l'ultima tournée fatta insieme a Gem, Noel l'ha "promosso". Quasi tutti i soli ora li fa lui, Noel si tiene veramente poco per sè, forse quelli a cui tiene di più.
E' il momento della prima uscita di Liam, ora tocca a Noel. E per sottolineare la cosa il pubblico incita la mente degli Oasis invocandola a gran nome.
Waiting for the rapture è una canzone che io adoro, mi fa venire in mente Force of Nature, come stile. Senza contare che ha dei soli di chitarra ai punti giusti, che di fatto sono le classiche schitarrate alla Noel. Come sempre il mio bros preferito canta benissimo, sottovoce negli acuti e più urlante nelle frasi basse. Anche questa è una canzone che il pubblico accoglie alla grande. Unica pecca, forse eseguita un pochino lenta.
Ma non c'è tempo per pensare alle pecche di questo pezzo. E' il momento del concerto che vale di più. Noel introduce questo capolavoro presentando il nuovo batterista e il ghost member, poi ci dice il titolo della canzone che sta per eseguire: The Masterplan.
Si dedica alla chitarra acustica, Gem farà l'elettrica. E l'accoglienza per questa canzone è sempre la stessa: urla disumane, un canto all'unisono. Finalmente ha capito che non può non eseguire questa canzone dal vivo, forse. E' emozionante, anche se sapere prima che l'avrebbe fatta purtroppo ha rovinato un po' la magia del momento - per me. L'ultima volta che l'aveva suonata (Assago 2005) avevo pianto per tutta la canzone, non avrei mai pensato che avrei avuto la fortuna di sentire Noel cantarla dal vivo. Ora invece sembra quasi una routine :)
Dopo il momento magico, sembra quasi riduttivo il ritorno di Liam, con Noel che attacca Songbird. Un'altra canzone che continuano a fare dal vivo perché è corta e probabilmente perché Liam ci è affezionato, fu il suo primo singolo! Nonostante ciò, forse sarebbe il caso di dare più spazio ad altre canzoni e magari lasciarla da parte...Però è sempre bello sentirla, ormai anche noi fan vogliamo bene a questo pezzo, con i mitici assolini alla tastiera (by Andy Bell) e al piano.
Le due grandi sorprese del concerto, tuttavia, non sono ancora arrivate. E questo è il momento della prima: Slide Away. Una canzone che adorano soprattutto le donne (come Liam tende a sottolineare). La mia telecamera indugia per quasi tutta la canzone su Noel. Sappiamo che questa è una cazone che ha un significato profondo per lui, forse una delle poche canzone d'amore degli Oasis. E si vede che fa fatica a non essere lui a cantarla: guarda il suo pubblico in silenzio, emozionato, e come sempre canticchia le parole fra sè e sè. Liam canta bene la sua parte, il finale è tutto per Noel che attacca con i suoi "Don't know, don't care, all I know is you can take me there". Di fatto è diventata la canzone di coppia, in questa tournée. Infatti non può mancare una canzone che i due fratelli si spartiscono equamente.
La canzone successiva, invece, è "per i maschi": Morning Glory. La adoriamo tutti, si salta come matti. Forse Noel dovrebbe chiedersi come mai le canzoni che vengono accolte con più calore sono proprio quelle del secondo album, che lui sottovaluta troppo (non tanto quanto il terzo, purtroppo). Del resto questo pezzo è un classico, un po' come Cigs and Alcohol.
La tredicesima in scaletta è Ain't got nothing, uno dei pezzi di Liam del nuovo album. Come dicevo prima è in stile Meaning of soul. Anche questa è una canzone rapida, si vede che a Liam piace cantarla, anche perché è sua.
Un'altra uscita da parte del fratello minore, tocca di nuovo a Noel che stavolta rispolvera la mitica Importance of being Idle. Un po' come per Lyla, anche questa canzone viene accolta con gioia, è una delle più divertenti degli Oasis (ripensando, forse, anche al video). Mitico Noel, la canta sempre con la stessa voglia, anche se mette una "flessione" quando dice la parola STARS nel ritornello. Per spiegarmi meglio dovreste vedere il video e sentire come la canta...
Liam rientra e inizia I'm outta Time, la canzone simbolo dell'ultimo album. Chi l'avrebbe mai detto che Liam avrebbe scritto mai un pezzo così melodicamente bello? Il suo gracchiante finale sugli acuti si mescola nelle urla del pubblico, di conseguenza nel complesso la canzone l'ha eseguita bene, bravo Liam! La chicca è il finale in minore, un bel regalino da parte di Noel :)
La critica invece è alla mancanza della voce del buon vecchio John. Per sopperire mi sarei aspettata una bella immagine di John che appariva sugli schermi (ah, fra parentesi, è la prima volta che i bros hanno dei bellissimi schermi alti dietro di loro, permettono a tutti di vedere dei bellissimi primi piani!). Però del resto Liam ha detto che la canzone NON è dedicata a John Lennon, quindi...
Noel imbraccia la chitarra acustica e inizia a suonare gli accordi della prossima canzone: WONDERWALL. Suona tutta la prima parte girato verso il batterista, si gira a inizio di seconda strofa in pratica. Liam canta con gusto, e a quanto pare si inventa un
There are many things that I
would like to say to you
but I don't speak Italian
che strappa urla calorose dal pubblico.
E' LA canzone, come sempre. Il simbolo degli Oasis, chi non conosce Wonderwall? Per Noel si vede che è una fatica non cantarla, lo si capisce dal modo che ha di canticchiarla fra sè e sè (un po' come per Slide away). Anche in questo caso la mia camera indugia su di lui, in fondo l'ha scritto lui questo capolavoro...
E dopo il magic moment, è arrivata la seconda sorpresa di cui vi parlavo: Supersonic. Il primo singolo degli Oasis segue la loro canzone più celebre. Questi stronzi potevano anche farla prima! Tutto il pubblico l'adora, tutti la cantano, tutti la volevano. Liam canta bene, i soli di Noel in risposta alla sua voce nel ritornello sono bellissimi, come nella versione dell'album. Ci mancava questa chicca, grazie per averla proposta in questo tour, bros!

I ragazzi fanno una finta uscita, classica, con Liam che saluta facendo cenno che è finita. Ovviamente sappiamo che non è così. Ma a rientrare dopo qualche minuto è solo Noel con i musicisti. Arriva un altro momento tutto per lui, in cui suonerà di fila due canzoni meravigliose. La prima è DON'T LOOK BACK IN ANGER. Solitamente è il momento più atteso del concerto, con il pubblico che canta a una sola voce nei ritornelli. E in effetti questo accade anche questa volta, ma in questo tour Noel ha deciso di proporci una versione acustica e dolce della sua (immagino) canzone peferita. E in effetti è un momento molto romantico, se ci facciamo bene caso. Ma la chicca è la prefazione che fa alla canzone, e che ha dato titolo a questo mio post. Essendo i bros grandissimi sostenitori del Manchester City, Noel dedica la canzone al SIGNOR KAKA, quasi a dire che per lui non vale più niente, come Sally :)
Nel finale, al solito, Noel ci fa cantare il pezzo conclusivo, per poi farlo lui stesso. E come sempre gli applausi sono tutti per il suo genio.
Il momento che aspettavo più di tutti arriva dopo questa canzone: Noel esegue Falling down.
Immagino che metterla dopo Don't Look abbia un preciso significato per lui: credo che la consideri un capolavoro, un po' come me (e mia sorella Lidia). Purtroppo la critica italiana non l'ha accolta benissimo, cosa che non concepisco. Valutano di più canzoni classiche come Bag it up piuttosto che un masterpiece come Falling down. Noel la canta benissimo, e dato che il pubblico pare non apprezzare "troppo" (nel senso che non ci sono particolari urla calorose) mi piace pensare che lui la esegua ogni volta per chi, come me e mia sorella Lidia, ha un gusto più fine nello scegliere le canzoni da amare degli Oasis. Per quelli come me che ameranno per sempre The Masterplan più Cigs and Alcohol, oppure Talk tonight più di Rock 'n' roll star. Noel canta Falling down divinamente, cambiando leggermente i valori nei ritornelli (cosa a cui mi ero preparata, lo faccio anche io). E lo ringrazio per aver scritto questa canzone che mi scalda il cuore.
Liam rientra per il gran finale: un'altra canzone che non potrà mai mancare è Champagne Supernova. E quello che dicevo prima in merito al secondo album si nota anche qui: il pubblico adora questa canzone, così come i fratelli. In fondo ha un significato profondo anche per loro. Ed è sempre bellissimo sentire la voce di Liam, arrabbiata e delusa, e gli assoli di Noel, altrettanto furiosi. Il finale con la batteria, e il mare. E ormai siamo arrivati alla fine.
Liam introduce la canzone con un bel "I'm the fucking walrus", che ovviamente significa che eseguiranno I'm the walrus, dei Beatles. E' la cover che fanno quest'anno. Ed è bella e divertente, col pubblico che risponde alle parole di Liam con i mitici "ohhhhhhhh" del ritornello. Il finale è tutto per gli strumenti, Liam lascia il palco quasi subito. Alla fine della canzone Gem distribuisce plettri alla prima fila, Noel saluta tutti ed è l'ultimo a uscire.

Il concerto è stato uno dei migliori di sempre, soprattutto per la scaletta scelta dai ragazzi. L'unica grave pecca è la mancanza di Live forever, non si può andare via senza averla sentita, secondo me. Poi vabbè, il solito odio di Noel per Be here now, ma ormai è risaputo.
Ringrazio i fratelli Gallagher per questo bel concerto, emozionante e di ottima elevatura musicale. Non mi sono emozionata tanto come tre anni fa, ma solo per ragioni mie personali.
Noel, ci vediam a Treviso!


I link dei miei video su youtube:

The shock of the lightning

Slide Away - Morning Glory

Waiting for the rapture - The Masterplan

Cigs & Alcohol (intro)

Fuckin' in the bushes - Rock 'n' roll star

Wonderwall - Supersonic

The importance of being Idle

giovedì 29 gennaio 2009

Omaggio ad Anna Frank

"È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo."



Anna Frank


In memoria di tutte le vittime della Shoah.
Perché dimenticare è uno sbaglio, ma negare è un delitto.

venerdì 23 gennaio 2009

We live a dying dream...


Il sole estivo che mi sbalordisce
sta cadendo su tutto ciò che io abbia mai conosciuto
Daremo un bacio d'addio al mondo in tempo
cadendo su tutto ciò che io abbia mai conosciuto
E' tutto ciò che io abbia mai conosciuto

Un grido che muore non emette alcun suono
gridando a tutto ciò che abbia mai conosciuto
Eccomi qui, perduto e trovato
gridando a tutto...

Viviamo un sogno che muore
se capisci cosa intendo
E' tutto ciò che io abbia mai conosciuto
E' tutto ciò che io abbia mai conosciuto

Afferra l'ingranaggio che ferma una farfalla
Ho pianto la pioggia che riempie il vasto oceano
Ho tentato di parlare con Dio invano
L'ho chiamato dentro e fuori dal nulla
E ho detto: "Se non mi salverai,
ti prego, non sprecare il mio tempo"




THE SUMMER SUN THAT BLOWS MY MIND
IS FALLIN’ DOWN ON ALL THAT I’VE EVER KNOWN
IN TIME WE’LL KISS THE WORLD GOODBYE
FALLIN’ DOWN ON ALL THAT I’VE EVER KNOWN…
IS ALL THAT I’VE EVER KNOWN

A DYING SCREAM MAKES NO SOUND
CALLIN’ OUT TO ALL THAT HAVE EVER KNOWN
HERE AM I, LOST AND FOUND…
CALLIN’ OUT TO ALL

WE LIVE A DYING DREAM…
IF YOU KNOW WHAT I MEAN…
IT’S ALL THAT I’VE EVER KNOWN…
IT’S ALL THAT I’VE EVER KNOWN

CATCH THE WHEEL THAT BREAKS A BUTTERFLY
I CRIED THE RAIN THAT FILLS THE OCEAN WIDE
I TRIED TO TALK WITH GOD TO NO AVAIL
I CALLED HIM UP IN-AND-OUT OF NOWHERE
I SAID IF YOU WON’T SAVE ME
PLEASE DON’T WASTE MY TIME


(Fallin' Down - Noel gallagher)

martedì 20 gennaio 2009

20 gennaio 2009: Barach diventa presidente

Un uomo che si emoziona a giurare davanti a tutto il mondo, e che dimostra di non essere un'inutile marionetta in cerca di potere, merita di essere arrivato lì.
Congratulazioni Barach.

lunedì 5 gennaio 2009

Il passo silenzioso della neve


C'è qualcosa di magico in una nevicata notturna.


Ho sempre visto la neve come qualcosa di puro, capace di lavare via i peccati del mondo.
Il fatto che la prima nevicata dell'anno sia stata proprio la notte di Capodanno, ha un significato simbolico per me. Non appena mi sono resa conto che nevicava, ho capito che stava per iniziare un nuovo periodo della mia vita.
Intendiamoci: non è cambiato niente da ieri, o dal giorno prima, o da un mese fa.
Però è cambiato l'approccio che avrò d'ora in poi nei confronti della mia vita.



Non ho avuto esitazioni: ho preso il mio ipod, selezionato "Lovers in Japan" e, senza preoccuparmi del freddo che faceva o del fatto che non fossi poi molto coperta, ho iniziato a camminare a tempo di musica per le strade deserte di Arcene. Nessuno era in giro, all'una. Solamente io e la voce di Chris nelle orecchie.
Non ho fatto tanta strada, ma la qualità conta molto più della quantità.
In quel momento mi sono sentita libera.
Libera da tutti i miei problemi, dalle mie paranoie, dai ricordi negativi e dalla tristezza. Ma soprattutto mi sono sentita libera da me stessa.

La persona che più ha contrastato la mia felicità quest'anno, infatti, sono stata proprio io.
E' per questo motivo che in quel preciso momento, con la neve che cadeva sopra di me, e "Prospekt's March" che mi riscaldava mentre il fumo usciva dalla mia bocca... Ho capito che vale la pena vivere per cercare la serenità. Non dobbiamo lasciarci trasportare dai mali intorno a noi, in fondo abbiamo una vita sola! E che c**zo, basta con le paranoie e l'invidia, e l'odio, e il rancore. Ho un fidanzato meraviglioso, ho delle sorelle fantastiche, ho pochi ultimi amici con cui condividere i momenti importanti? E allora tutto il resto del mondo può anche andare a quel paese, e da adesso in poi mi scivolerà addosso, proprio come la neve quella notte.
Oggi sono felice.




P.S. : Il titolo del post è un omaggio alla giovane Valentina Giovagnini, che è scomparsa a causa di un incidente d'auto. Ricorderò sempre la sua canzone come affetto, perché mi ha emozionato dal primo momento in cui l'ho sentita...

martedì 30 dicembre 2008

Considerazioni di fine anno

31 dicembre 2007
"Ma cerchiamo di essere meno apocalittici, dopotutto un anno nuovo sta per iniziare...Per tradizione gli anni pari sono quelli che meno amo (ricordo il 2004 della "grande depressione" o il 2006 della maturità), ma dato che il 2007 è stato il peggiore di sempre, credo che il prossimo mi darà una tregua. O per lo meno lo spero."

No. Il 2008 non mi ha dato tregua. Anzi siamo pure volgari: è stato un anno di merda.
Prima di tutto il conteggio dei morti e dei vivi. Se ci vado a guardare mi rendo conto che quest'anno se ne sono andate tante persone. Credevo di aver toccato l'apice con la morte di mia nonna, ma a ben vedere quest'anno iniziato con la scomparsa della mia cara zia e finito con quella di Fernanda, è stato davvero terribile.
Non è bello parlare di vita e di morte, ma forse dovremmo farlo più spesso. Quando lo facciamo ci rendiamo conto che non siamo immortali: tutto scorre, tutto termina. Niente è destinato a perdurare per sempre, se non il tempo. E siccome contro il tempo non si può vincere, tanto vale mettersi una mano sul cuore e evitare di farlo.

Ho combattuto contro il tempo quest'anno. Un continuo vorticare di pensieri, di angosce e di speranze mi ha travolto senza tregua. Mi sembra passata un'eternità dall'inizio dell'anno. Un gennaio in cui tutto mi sembrava tranquillo, ero riuscita persino a organizzarmi con lo studio universitario. Poi tutto è crollato da febbraio in poi, col risultato che ogni singolo castello di carta che mi ero costruita negli ultimi tre anni è crollato di botto.
Mi sono confrontata col dolore e con la sofferenza quasi sempre, sembra che quest'anno dovesse essere davvero il peggiore che io abbia mai vissuto.
Nemmeno il concerto dei Coldplay di settembre è potuto essere un'occasione di gioia, pensando alla conclusione di quella giornata non molto lontano da Milano, dove ero io.
E so che nessuno legge quello che scrivo ormai, ma se qualcuno capitasse di qua per caso sicuramente penserebbe che sono una grandissima pessimista, che non accetto niente nella vita e che per me c'è solo bianco o nero.
Beh ecco la novità signori: la vita E' solo bianco o nero.

Nessuno può aiutarci a vedere la luce se ci sentiamo avvolti dalle tenebre. E nessuno potrebbe mai trascinarci via dal nostro mondo di sogni se fossimo così felice da non volerne venir via.
Questa è la verità dell'esistenza: non ci sono giorni in cui potremmo dire: "Oh, oggi non ho voglia di andare in università, ma sono così felice che potrei cantare!" e nemmeno: "Mi sento uno schifo Amore, ma andiamo a prenderci una bella pizza in compagnia?". Non c'è il grigio, o almeno questo è quello che quest'anno mi ha insegnato.
Ho vissuto qualche rara settimana di serenità, in cui le cose sembravano tornare un po' più calme e positive, ma nel complesso mi sono sentita avvolta da un manto di pessimismo cosmico leopardiano.
Motivo principale è stato sicuramente il Fattaccio, ma questo non significa che sminuisco la mia vita quotidiana: l'università con le sue noie, la fatica nel trovare un tirocinio e un argomento papabile di tesi, la non voglia di studiare, i soldi che non ci sono mai...
Ma questi motivi materiali solitamente sono sempre meno pesanti se si è con le persone giuste. E purtroppo quest'anno mi sono resa conto della più banale delle verità: non ho più amici.

O meglio, quelli che credevo essere miei amici si sono rivelati essere dei "compagni", persone che hanno viaggiato con me per un po' di tempo ma ormai non concepiscono più la mia presenza ingombrante nella loro vita. E così quando mi trovo a casa da sola ad annoiarmi, senza nessuno da chiamare, mi chiedo perché io sia così sfortunata da non avere di fianco qualcuno che mi comprenda appieno (e che non sia Mauro o la mia famiglia, sia ben chiaro!).

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Negli ultimi tempi, però, è successo qualcosa di straordinario: sono tornata in contatto con un'amica della mia infanzia che credevo di avere ormai perso. E si è rivelata una delle persone che mi conosce meglio. A lei non devo spiegare perché ho un brutto rapporto con mio padre, non devo spiegarle perché rido o perché sono felice di avere Mauro vicino a me. Lei mi conosce per quello che sono sempre stata, e ridiamo tanto insieme perché ci conosciamo da una vita e sappiamo che in fondo non siamo mai cambiate veramente. E a Cecy mi piace dedicare qualche sprazzo della mia serenità degli ultimi mesi, perché mi è stata davvero vicina, pronta ad ascoltarmi.

Se passiamo ai lati positivi, però, il trono è ancora per te, Amore mio. E' per il mio Apuciuck, non potrebbe essere altrimenti.
La vita è strana: ti mette davanti una persona con cui chiacchieri in chat da anni e magari allo stesso tempo le circostanze ti portano a sognarne un'altra. Tu sei la mia anima gemella Amore, non c'è dubbio su questo. Io oso romperti le scatole con le mie paranoie e i miei dubbi, e tu mi cancelli sempre tutto con un semplice gesto o con una carezza. Non sei un grande oratore, ma ti esprimi in modo chiarissimo anche solo con quello che fai...Sei proprio un "Pragmatic" :)
E le mie nuove scarpette? Io non posso crederci ancora amore...Ti sei accorto che mi luccicavano gli occhi quando le ho viste? O semplicemente mi ami così tanto da diventare cieco e spendaccione per rendermi felice? Forse entrambe le cose...



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E se non fosse per te, io non sarei proprio niente. Non avrei forza, né carattere. Mi stai insegnando a farmi valere, a tenere duro, a telefonare per ordinare le cose e per le visite mediche. Insomma sei il mio pilastro, in pratica mi fai da ragazzo, amico, papà :)
E per dimostrarti quanto io apprezzi tutto quello che fai per me, forse esiste una parola semplice e magica: Grazie.

E ora vorrei finire con la lista dei buoni propositi dell'anno scorso:

1. "cercare di impegnarmi al massimo nella mia carriera universitaria"
Voto: 7, parzialmente rispettato :)

2. "essere spudoratamente felice"
Voto: 4, vista la spataffiata qui sopra...

3. "Non correrò più dietro alla gente"
Voto: 9, totalmente rispettato per moltissime persone.

4. "Inter che vince lo scudetto"
Voto: 10, rispettato al 100% grazie al nostro amato Zlatan!

5. "andare a vedere tutte le date italiane dei miei due gruppi preferiti e, se possibile, andare a vedere una data londinese dei Colds, un sogno che ho e vorrei realizzare davvero..."
Voto per le date italiane: 7, non sono andata al doppio Colds, vedrò 2 Oasis su 5
Voto per la data inglese: 10, grazie al mio Apuciuck l'anno prossimo andremo a vedere i CP a Wembley, un vero sogno diventato realtà.

6. "trovare un lavoro estivo"
Voto: 2, mi sono impegnata ma alla fine non ho fatto niente se non le mie sane ripetizioni.

7. "controllare le mie crisi isteriche"
Voto: 5, a volte ci sono riuscita, ma troppo spesso no, specie con mio padre.


E con quella dei buoni propositi per l'anno venturo...
1. Impegnarmi per trovare un buon tirocinio in università, che possa valere qualcosa per un'eventuale tesi. Sarebbe importante fare qualcosa che mi piace, ma allo stesso tempo voglio togliermi dai piedi questo pensiero e finire l'università il più presto possibile, magari entro marzo 2010. Nello stesso proposito aggiungerei l'impegno universitario, a cominciare dal periodo gennaio-febbraio. Se non do almeno 3 esami in questi due mesi sono davvero fregata.

2. Beh che l'Inter vinca lo Scudetto è il classico proposito, che non dipende molto da me a dire il vero. Per la Champions ci credo poco, ma non è mai detta l'ultima parola...

3. Cercare di essere meno bacchettona. Mi rendo conto che ho delle visioni molto all'antica su certe cose: fumo, alcool...Mi trovo spesso a parlarne con Mauro e lui la pensa in modo completamente diverso. Così come per le uscite con gli amici e tante altre cose che sappiamo noi due. Amore ti prometto che cercherò di evitare le discussioni, però tu cerca di venirmi incontro, ok? :)

4. Fare la patente (?). Io vorrei, bisogna vedere se ce ne sarà la possibilità. Diciamo che sarebbe il caso, anche perché non ci sarebbe più da litigare sul chi guida e quindi non beve.

5. Essere spudoratamente felice. Ci riproviamo?

Buon anno a tutti, amici e nemici. Passate una bella notte di Capodanno e soprattutto divertitevi con le persone che più amate!

giovedì 18 dicembre 2008

18 Dicembre 2008


Tanti auguri a noi,
tanti auguri a noi,

tanti auguri agli Apuciucchi,
tanti auguri a noi!


Mai la descrizione del mio blog è tanto azzeccata quanto in questo giorno dell'anno.
Dopo tre anni, siamo ancora qui Amore.
Ti amo!

***

Pausa di riflessione, per dire poche cose.
Sono stanca di sentirmi in colpa per qualcosa che non ho fatto: il passato ormai è passato.
Timon ci insegna: "Quando vedi che il mondo ti volta le spalle, non devi far altro che voltargli le spalle anche tu".
Questa volta lo faccio. E per sempre.
La pazienza non è più fra le mie doti, e certamente ormai è stata messa a dura prova.
Quindi diciamo addio a una parte della mia vita che ormai non esiste più, e chi s'è visto, s'è visto.

sabato 13 dicembre 2008

2000 Miles

She's gone 2000 miles,
it's very far.
The snow came down
Get's colder day by day, I miss her.

I hear children singin'
It felt like Christmas time.

In these frozen and silent nights
Sometimes in a dream you appear.
Outside under the purple sky
Diamonds in the snow sparkle

And our hearts were singin'
It felt like Christmas time.

2000 miles is very far through the snow
I think of you wherever you go
2000 miles is very far through the snow
I think of you wherever you go

She's gone 2000 miles,
it's very far.
The snow came falling now
Get's colder day by day, I miss you

I hear people singin'
It felt like Christmas time.

I heard people singin'
It felt like Christmas time.

I heard people singin'
It felt like Christmas time.

I hear people singin'
It felt like Christmas time.

venerdì 28 novembre 2008

...Wembley...

You make all my wishes come true...


That's why I love you

venerdì 21 novembre 2008

Prospekt of a new life

Fra una cosa e l'altra non ci ho pensato minimamente a scrivere sul blog...
Negli ultimi tre giorni sono successe tante cose!
Prima di tutto l'esame andò benissimo, con un bel 28 messo in saccoccia e tanto agognato quanto gradito. Quindi soddisfazione per l'esame, ora davvero mi trovo ad un punto meno morto di prima :)
Una buona notizia è l'aver finalmente trovato un esame che potrei fare come complementare - ma devo chiedere in segreteria se posso farlo - e anche l'aver ricevuto una risposta dal prof. con cui parlerò mercoledì, per sapere se posso trovare un tirocinio adatto alle mie "esigenze" e a ciò che mi piacerebbe davvero fare. Se così fosse avrei anche pronto il titolo della mia tesi probabilmente...:)

Oggi mi sento serena.
Basti sapere che oggi mi sembra per la prima volta di sentirmi di nuovo felice. Forse ciò è dovuto anche al fatto che ho passato una bellissima serata con Marco e Cecy, due amici che più di vecchia data non si può. Eppure con loro ho talmente tanto in comune, e così tanto di cui parlare. Forse come non ho più con nessuno che io conosca anche meglio di loro...

Nel frattempo domani esce il nuovo EP dei Coldplay, che io consiglio a tutti perché contiene un paio di canzoni veramente splendide! Finalmente leggo delle lyrics che meritano, e c'è persino un piccolo capolavoro, in vecchio stile Coldplay e molto U2ico...
Di questa canzone mi piacciono diverse frasi...

"People talking without speaking
trying to take what they can get..."

"Now here I lie on my own separate sky...
I don't wanna die on my own here tonight"

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So che sembra non avere senso di per sé, ma se ascolterete quella stupenda canzone che è "Prospekt's March" forse vi sentirete come me: trasportati di peso verso un mondo migliore. Persi nell'immensità del cielo, dove forse è ancora consentito sognare...

mercoledì 12 novembre 2008

Preparando Acustica [-6]

A meno di una settimana dall'esame non posso fare a meno di osservare che..."Lavoro meglio sotto pressione", come direbbe la mia eroina preferita...
Da ieri sto studiando seriamente, cosa che non avevo fatto nell'ultimo mese, in cui mi ero dedicata solo agli schemi. C'è da dire che inizio anche a capire le cose, il che è confortante visto che buona parte dell'orale si baserà sulle leggi fisiche delle oscillazioni delle onde.

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A parte questi aggiornamenti c'è ben poco da dire. La vita è piuttosto fiacca, nel senso che anche le piccole cose che dovevano farmi divertire, non ci sono state.
Primo fra tutti il video che dovevamo fare con Ste e Paolo - e che tanto per cambiare s'è risolto con un bel "nulla di fatto" - in secondo luogo un'ipotetica gita a Firenze - scartata per mancanza di fondi - o a Londra - idem come sopra.

Vivo la giornata, studiando quando ho voglia, rivedendomi tutto Alias insieme a Samuele. La notizia è che siamo arrivati alla terza serie, la mia preferita, ma anche quella che mi fa venire in mente più situazioni legate alle serate in cui la vedevo...Soprattutto alle cuscinate che partivano per il nervoso.

Per ora vi lascio, ci aggiorneremo dopo l'esame, credo...Sperando di poter dare una buona notizia all'etere, e più che altro a me stessa.

mercoledì 5 novembre 2008

A new day has come

YES, WE CAN


lunedì 3 novembre 2008

Coming back as we are

In questo weekend passato con Mauro, durante i nostri viaggi in macchina per spostarci da su a giù, o da destra a sinistra, mi sono risentita gran parte della discografia dei Coldplay.
Ragazzi che brividi. Come possiamo esserci venduti a Viva la Vida, dimenticandoci da dove veniamo? Quando lì, ad aspettarci, ci sono le canzoni che ci conoscono da sempre: Clocks, Trouble, Warning Sign, Amsterdam...
Erano tutte lì per me, ad aspettarmi in questo finesettimana piovoso, pronte a farmi capire quanto mi siano mancate.
Adoro Lovers in Japan, ormai è di fatto seconda solo a Clocks. Ma il fatto che io ami queste canzoni, che ammiri i ragazzi per il loro grande talento e per aver saputo conquistare il mondo, non può cancellare il fatto che i Coldplay, quelli veri, resteranno sempre lì. Rinchiusi nelle malinconiche note di Trouble, nella chitarra introduttiva di Yellow, nel crescendo imperioso di Amsterdam...E nel giro di piano di Clocks. Mi fece innamorare di loro, e oggi a loro mi riporta.
Come un primordiale suono ancestrale, proveniente da dentro di me.

Amo i Coldplay, e li amerò in eterno.

AMSTERDAM

Come on, oh my star is fading
And I swerve out of control

If I'd, if I'd only waited

I'd not be stuck here in this hole


Come here, oh my star is fading

And I swerve out of control

And I swear,
I waited and waited

I've got to get out of this hole


But time is on your side

It's on your side now

Not pushing you down,
and all around

It's no cause for concern


Come on, oh my star is fading

And I see no chance of release

And I know
I'm dead on the surface

But I am screaming underneath


And time is on your side

It's on your side now

Not pushing you down

And all around, no

It's no cause for concern


Stuck on the end of this ball and chain

And I'm on my way back down again

Stood on the edge, tied to the noose

Sick to the stomach

You can say what you mean

But it won't change a thing

I'm sick of our secrets

Stood on the edge, tied to the noose

You came along and you cut me loose


You came along and you cut me loose

You came along and you cut me loose

lunedì 20 ottobre 2008

Blowback

In questi ultimi giorni mi è tornata la grande passione per Alias.
Chi mi conosce bene sa che i miei raptus di passione vanno a momenti. Finito quello per i CP, questo è quello per Oasis e Alias.
Diciamo che vivo un po' a compartimenti stagni, perché altrimenti credo che esploderei. L'unico che rimane sempre costante è quello per l'inter, che si estingue solamente durante l'estate (e solo perché finisce il campionato!).

La verità è che dopo Friends, Alias è il mio telefilm preferito.
Curioso come la passione per questa serie nasca quasi in contemporanea con quella per i Coldplay: proprio quando ho iniziato a seguirlo (eravamo a livello seconda serie, per intenderci, ossia nel 2003) sono diventata anche una cauta fan dei Cold. A dire il vero per entrambe le passioni una mano a farmi innamorare era venuta dall'esterno, da un'altra persona.

Perché Alias?
Un telefilm ricco di azione, suspense, sentimento. Per chi non l'avesse mai seguito, Sydney Bristow è una spia che scopre, dopo la morte atroce del fidanzato, che in realtà non sta lavorando per una cellula della CIA come credeva, ma per una organizzazione terroristica di nome SD-6, che sfrutta agenti facendo credere loro che lavorino per la CIA.
La voglia di distruggere l'organizzazione che le ha portato via l'uomo che amava, la porta a ricongiungersi a suo padre Jack (che in realtà è un agente come lei) e a conoscere quello che poi diventerà il vero amore della sua vita, Michael Vaughn.
Riassunta la trama della prima serie - che vi assicuro non c'entra niente con l'ultima - posso dirvi che ho amato fortemente la storia d'amore di Michael e Sydney.
Prima di tutto perché Vaughn (lei lo chiama sempre per cognome, per tutta la serie!) è interpretato da quello che a mio avviso è l'uomo più bello, Michael Vartan.

Il suo personaggio è quello che considero l'uomo perfetto: Vaughn è un uomo dolce e sensibile, ma allo stesso tempo caparbio e testardo come Sydney.
L'orgoglio che entrambi dimostrano di avere (soprattutto nella terza serie) li porta anche ad allontanarsi, spesso. Tuttavia il loro è il classico amore che va oltre la morte, oltre la disfatta e oltre la lontananza.

Forse questo telefilm mi piace così tanto perché ancora oggi mi permette di sognare. I momenti della storia d'amore di Michael e Syd sono così intensi che mi fanno venire la pelle d'oca.
Quando si conoscono non possono nemmeno farsi vedere insieme perché, facendo Syd il doppio gioco, se quelli dell'SD-6 li scoprissero, li ucciderebbero senza esitazione.
Di conseguenza il loro è un rapporto fondato sulla fiducia, sulle parole, un amore platonico che è evidente fin dal loro primo incontro: il classico colpo di fulmine.

Difficile trovare un amore così perfetto nella realtà, ma anche Syd e Vaughn hanno i loro alti e bassi: quando lei sparisce per due anni e viene creduta morta (non starò a spiegarvi perché), Vaughn impazzisce al punto che si trova a parlare da solo con lei, come se fosse ancora viva. Dopo 6 mesi, tuttavia, conosce un'altra donna che sposa entro un anno, Lauren.
Di conseguenza la vita reale della relazione extra-coniugale entra anche in questo telefilm, dato che una volta tornata Syd, Vaughn capisce immediatamente quanto la ami ancora.

Tutta questa spataffiata ha una fine, per fortuna di chi sta leggendo.
Alias mi permette di estraniarmi in un mondo tutto mio. Ascoltare i dialoghi di Syd e Michael mi fa volare lontano, in un posto segreto che amo condividere solo con me stessa. E' come sentirmi a casa, mi fa passare ogni pensiero, ogni male e ogni dolore che sto provando al momento.
Dopo aver passato un weekend difficile, infatti, mi sono ritrovata il sabato notte e la domenica a voler fare dei video da mettere su youtube, che avrebbero racchiuso i momenti più belli della storia di Michael e Sydney. E tutto ciò mi ha portato a voler rivedere la serie intera.















Forse è vero che noi giovani d'oggi ci estraniamo per colpa della televisione. Ci facciamo trasportare in mondi fittizi che sono ben lungi dall'essere anche solo paragonabili alla realtà in cui viviamo.
Ma voglio far capire al mondo che non è sempre negativo staccarsi dalla dura realtà ogni tanto.
Per me Alias è questo: il mio piccolo paradiso personale, in cui Syd e Michael sono una coppia meravigliosa e che mi piace prendere ad esempio. In cui alla fine, nonostante i mille problemi, le situazioni si risolvono sempre per il meglio.

L'unica nota negativa di tutto ciò riguarda il lato "amicizia" di Sydney.
Spesso mi sono immedesimata in lei negli anni passati, perché Syd all'inizio della serie ha due amici al suo fianco. Uno è il giornalista Will, suo confidente, l'altra è la sua migliore amica Francie.



Durante la seconda stagione Francie viene sostituita da un clone, purtroppo la vera rimane uccisa dalla donna che ha preso il suo posto. Alla fine della serie, Syd perde anche Will, costretto a diventare un testimone protetto per non rischiare più la vita. Lo vedremo solamente in altri due episodi (uno in terza e uno in quarta serie).
Francie e Syd...Appena le ho viste insieme, a parlare di uomini, mi hanno fatto venire un sacco di malinconia. Francie è la classica spalla tenera e giocosa allo stesso tempo, la mangia-uomini che lascia intendere a Syd che si faccia troppi problemi con le relazioni sentimentali e cerca di distrarla (specialmente quando il rapporto con Michael diventa più difficile).

Ma Francie poi subisce un'involuzione: prima diventa un clone di se stessa, poi sparisce completamente dopo una lotta sfrenata con Syd.
E' terribile pensare a quanto metaforicamente anche tutto questo mi ricordi la mia vita.

Sapete cos'è la cosa peggiore in tutto questo?
Che se almeno fossi bella come Jennifer Garner, forse avrei meno problemi ad accettare me stessa :)


Per chiudere in bellezza, ancora due cose:
1) Ricordo a quei pochi che mi leggono che le storie di Alias rivivono on line: al sito VirtuAlias potete leggere le stagioni virtuali che stiamo portando avanti con altri autori da ormai più di un anno. Anche questo interrompe la monotonia della mia vita e mi aiuta a considerarmi ancora una buona scrittrice di sceneggiature, dato che in molti ci fanno i complimenti...
2) Vi lascio i link dei miei video - di cui detto sopra - su youtube, spero vi piacciano! Vi basterà cliccare su questi link per vederli...

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5


domenica 12 ottobre 2008

Quando si passa un esame di stato...

E' stata una settimana veramente assurda...Il mondo sembra essere impazzito intorno a noi.
La crisi mondiale, l'Italia che non arriva alla fine del mese, le lezioni che ricominciano, i postumi del concerto, la proposta di pubblicare il libro, il mio tampinatore che salta fuori all'improvviso dal nulla...
Ma una cosa su tutte voglio ricordare di questa settimana: la sensazione che ho provato in due momenti su tutti.
Ieri notte, la voce più dolce del mondo mi ha detto: "Mettiti in testa che io non ti lascio".
E venerdì, prima di andare verso casa tua, quando finalmente sono usciti i risultati degli esami.
Sono così fiera di te amore mio...Sei così bravo e intelligente, meriti questo riconoscimento. E meriterai tutto quello che ne conseguirà.
Ti amo, mio Apuciuck.

domenica 5 ottobre 2008

Falling Down on Dig out your soul

The summer sun
It blows my mind
It's falling down on all that I've ever known
Time to kiss the world goodbye
Falling down on all that I've ever known
Is all that I've ever known

A dying scream
It makes no sound
Calling out to all that I've ever known
Here am I, lost and found
Calling out to all

We live a dying dream
If you know what I mean
All that I've ever known
It's all that I've ever known

Catch the wind that breaks the butterfly
I cried the rain that fills the ocean wide
I tried to talk with God to no avail
Calling my name from out of nowhere
I said "If you won't save me, please don't waste my time"

Catch the wind that breaks the butterfly
I cried the rain that fills the ocean wide
I tried to talk with God to no avail
Calling my name from out of nowhere
I said "If you won't save me, please don't waste my time"

The summer sun
It blows my mind
It's falling down on all that I've ever known
Time to kiss the world goodbye
Falling down on all that I've ever known
Is all that I've ever known


Questa è la canzone che più merita del nuovo album degli Oasis. Un vero capolavoro, la chicca che Noel DEVE concedere ai suoi fan.
Per il resto non mi piace un granché questo nuovo lavoro...Decisamente il peggiore della storia degli Oasis, anche se il più beatlesiano.
In ogni caso mi godo questo lavoro, in attesa che i Bros tornino in Italia per celebrarli dal vivo...

giovedì 2 ottobre 2008

...And we dream of making our escape...

Ed eccomi qui, 2 ottobre 2008, ore 22.12.
Sono appena tornata da un tour de force che davvero in pochi potrebbero fare.

Sabato sera: la gara delle macchinine, per vendere i dvd che ripagano il duro lavoro di un mese di montaggio e beghe con il mio pc e il mac di Mauro.
Domenica: il matrimonio di Stefano, mio cugino. Bella cerimonia, poca voglia. La sera, il derby. Purtroppo finito male, ma non si può sempre vincere.
Lunedì, preparativi per il concerto, i bambini di Giovanna il pomeriggio e la corsa da Giulia la sera. Perso il treno, ma arrivata sana e salva a dormire da lei. Una bella serata con due ragazze che mi hanno fatto divertire...

MARTEDì: il giorno del concerto...Una giornata che avrei dovuto aspettare con ansia e gioia, ma che mi ha portato solo fastidio fin dalla mattina, al mio arrivo al Datch Forum.
Niente era come tre anni fa. Soprattutto IO non ero più la stessa. Una disillusa Rossella, arrivata lì da sola e senza forza per chiedermi come mai non fossi ansiosa di vedere gli occhioni di Chris davanti a me. Una coda infinita di 10 ore che mi ha portata ad essere in prima fila, ma non al centro...
Ho conosciuto nuovi amici (fra cui mi piace citare i ragazzi siciliani, Massimo, il mio compaesano bergamasco), ne ho rivisti di vecchi (i miei due Luca, con cui ho parlato e che mi hanno reso la giornata dolce e piena di ricordi), Mati (che però non ha avuto molto tempo per chiacchierare), i ragazzi di CPZone...Ragazzi è stato bellissimo essere lì con voi, specialmente Gabri devo dire che è un mito, un vero leader.
Ma la verità è che sentivo dentro che le cose non andavano come avrei voluto io. Ero quasi un pesce fuor d'acqua.
Una volta dentro al palazzetto, dopo la corsa fulminea per arrivare in prima fila, manca solo l'attesa. Un gruppo spalla che mi ricorda Blur e Verve, decisamente adatto e anche all'altezza. Ma arrivano i CP, e non c'è più tempo per niente.


La coreografia inizia con il Danubio Blu, che inonda il palazzetto e si interrompe al momento giusto per far impazzire la gente. E' la serata degli "oh oh oh oh" di Viva La Vida, siamo un unico coro all'unisono, stupendo e perfetto.
Ed eccoli che arrivano sul palco, con quel tendone che si abbassa e loro che si intravedono appena...

Life in Technicolor: E' una goduria vederli arrivare sul palco. Il pubblico canta il pezzo della chitarra e i coretti, la canzone è una gioia dei colori dei palloncini...
Violet Hill: Non perfetta, decisamente Chris è fuori tempo e i ragazzi non si sentono, credo. Ma quando noi cantiamo, non si sente che la nostra voce. Chris praticamente non apre bocca su questa canzone, è tutta nostra...Da brivido!
Clocks: La canzone che più attendo, è anche quella che mi delude di più. Tagliata, poco precisa, un Chris che sembra non avere più voglia di suonarla...Però è sempre la mia clocks, quindi niente da dire...La vivo battendo le mani a ritmo sulle transenne più forte che posso...
In my place: E' sempre stupendo...E' qui che Chris scopre la sua libertà e fa tanti giri sui palchetti per giocare con il pubblico. Non una grande interpretazione devo dire, ma c'era da aspettarselo. Chris non ha occhi che per Francesco, gli lancia tante occhiate e saluti. Ma dalla mia parte iniziamo ad avere un divino rapporto con Jonny: lo salutiamo, gli facciamo i coretti e lui sorride felice del caloroso affetto.
Speed of sound: Una delle pochissime elette di X&Y, è sempre bello cantarla tutti insieme...Era stato il pezzo forte dell'altro album, un po' il Viva la Vida di X&Y...
Cemeteries of London: Che interpretazione...Un Chris divino, Jonny spacca di brutto con la chitarra...E' semplicemente stupendo cantarla insieme a lui, non dimenticherò mai il mio "I see God come in my garden, but I don't know what he said, for my heart it wasn't open...". Davvero da brivido, uno dei momenti migliori.
Chinese Sleep Chant: Come volevasi dimostrare, accolta con freddezza dal pubblico che non la conosce...Una canzone che potrebbero evitare di fare dal vivo...Però i cori di Guy dall'oltretomba spaccano di brutto, e lui è figo oltre l'immaginabile...
42: Dio che canzone...Chris ride quando ci sente cantare, non si rende quasi conto di quanto cantiamo forte tutti quanti...Ride compiaciuto, e la canzone è incredibile, perfetta...
Fix you: Dio questa canzone la cantiamo noi. E' nostra, è un coro d'amore per i Colds. Anch'essa suonata troppo presto, davvero...Fix You non andrebbe mai bruciata subito, ma è LA CANZONE. Non c'è niente da fare, per come la si giri nessun Viva la Vida potrà mai cancellare quel "Tears stream down your face" che è il capolavoro di Chris...
Strawberry swing: Credo che sia stata la canzone che ho amato di più: eseguita in modo perfetto, noi che battiamo le mani al posto del cd. Chris canta dolcemente, Jonny suona quella chitarra in modo così soave...E' semplicemente stupenda...Penso a Roby, a cosa si è persa, la penso per fare sì che lei senta la canzone insieme a me.

I ragazzi ora vanno sul B-STAGE: sono felicissima perché so che lì ci sono Debby, Ivan e Reby. E infatti vedono i ragazzi vicinissimi in un momento stupendo del concerto...
God put a smile upon your face + Talk (techno): Il pezzo da evitare. Cosa vuol dire fare God put a smile in modo così osceno? Allora non fatela! Per non parlare di Talk, che già non mi piace granché...
Don't panic: Dio, ma quando arriva questa chicca...Chris e il suo piano, nessun altro. Jonny e gli altri aspettano on stage. E' il SUO MOMENTO, Chris e noi...Ci regala questa chicca e Dio solo sa quanto è bella...
Reign of love: Ovviamente sempre Chris solo al suo piano, Chris che non sbaglia mai, Chris che è così dolce in quel "Locust wind lift me up"...Ci fa alzare in volo insieme a lui...
Postcards from far away: Un pezzo al piano per dimostrare le grandi doti musicali di Chris. E' bravissimo, un pianista semplicemente eccezionale...

I ragazzi tornano on stage per IL MOMENTO. E' arrivata...
Viva la Vida: Io odio questa canzone, ma che trasporto...Un unico palazzetto unito in quel coro, potremmo buttare giù i muri e farci sentire persino sulla Luna...Will con quella cassa, Guy con i suoi cori, Jonny e la pianolina...Che bello...Il pubblico non smetterebbe mai di gridare "oh oh oh oh"
Lost!: Un'altra esecuzione che trasporta tutto il pubblico: battiti di mani, Chris che grida, che ci guida con il suo solito fare incalzante. Gioca con noi, ci trasporta oltre l'immaginabile e ci concede un finale al piano che riporta a quella versione acustica dolce e soave.

Altro cambio di luogo - L'ultimo - e i ragazzi appaiono in mezzo al pubblico, in alto nelle gradinate. Incredibile questo colpo di scena. Io seguo dalle palle magiche...
The Scientist: Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei emozionata proprio con questa canzone? Forse la lontananza dei ragazzi, la chitarra acustica, il fatto che Chris canti così bene...Inizio a piangere ed è bellissimo...Chiamo Stefano per fargli sentire il finale...Ed è così, bello come in disco e anche di più...
Death will never conquer: La canzone cantata da Will - che mi pare un po' senza voce :) - E' un successone per il pubblico che applaude convinto. Sei un mito Will!!

Ritorno on stage:
Politik: una chicca che i Colds ci lasciano sempre. Una delle loro canzoni più belle e intense, eseguita da Chris in modo semplicemente divino, con quel piano che adoriamo tutti quanti...E chi potrebbe mai darci un "love over this"? Nessuno, mai...
Lovers in Japan: questo è il momento più bello del concerto...La mia canzone preferita dell'album, la canzone che tutti noi amiamo...Chiamo Ste x fargliela godere tutta...Ed è estasi pura! Chris la canta quasi tutta in giro per il palco B, io me la godo con in mano la macchina x riprendere tutto e il cellulare. Occhi chiusi ed estasi pura...davvero...Quelle farfalle che cadono dal cielo sono una pioggia che scaccia i cattivi pensieri...Sono delle liete notizie insieme ad una canzone che non avrei mai sperato di poter conoscere, perché così divina...
Death and all his friends: La finta ultima canzone, i ragazzi la eseguono con passione in ogni sua parte. Chris e Jonny al piano fanno un duetto eccezionale. E' divina, un'emozione grandiosa...E quando finisce i ragazzi salutano e fanno finta di andarsene.
Sappiamo tutti che torneranno, invochiamo a gran voce "Yellow, Yellow" perché l'aspettiamo. E i ragazzi non deludono. Tornano sul palco sorridenti, Chris ride. Prende l'acustica e suona il primo accordo di Yellow, provocando un "uh" generale.
Ma poi partono dal post-intro, carica assoluta. Dio che canzon stupenda...E' lei, la solita Yellow. Durante l'esecuzione Chris vede il cartello dei ragazzi di Cp-Italia che chiedono di suonare Shiver. La sua faccia fa per dire "Azz, ma è tardi, è un po' rischio!".
Ma non li delude. Chiude in bellezza Yellow, per poi cantare dolcemente "Don't you shiver...Don't you shiver...". Un finale degno perché stiamo tremando veramente tutti quanti per l'emozione...Per le sue doti, per la sua grande capacità di farci ridere e piangere e sognare...
I ragazzi escono...Salutano tutti, specialmente il solito Francesco. Li baciamo e salutiamo, sappiamo che ci saremo di nuovo la prossima volta...
Le note di The escapist avvolgono il palazzetto mentre i ragazzi se ne vanno e noi ce ne andiamo, felici per la serata divina...

DA RICORDARE:
- le coroncine di Cp Italia, idea davvero carina
- lo striscione di CpZone e i fantastici palloncini, che hanno colpito i ragazzi tantissimo...
- i miei nuovi amici e i vecchi amici
- le chiacchierate con Luca Chan riguardo a uomini e donne, le mille risate per le battute maliziose
- la stupenda chiacchierata con Luca su cinema e università
- le ore di attesa e di nervi che saltavano
- la corsa per entrare ai cancelli
- i sorrisi a 32 denti di Jonny quando lo salutavamo
- il malcagato di Guy, sempre il solito. Figo e fighissimo!
- Chris...perfetto, bellissimo col capello di nuovo corto, nei suoi vestiti belli, nella sua magrezza divina...nel suo canto, nel suo piano...in tutta la sua essenza
- Ste al telefono, doveva esserci...
- la pioggia di farfalle: non la dimenticherò veramente mai...


Vi lascio con un video dei miei, credo il più significativo...LOVERS IN JAPAN...