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lunedì 29 settembre 2008

Here we are!

Ormai ci siamo!
Poco più di 24 ore e vedrò di nuovo Chris Martin ballonzolare e cantare davanti a me...Spero che ne sarà valsa la pena, sia per la spesa che per tutto ciò che sta dietro ad essa.
Ma certo che ne sarà valsa la pena: il mio Chris sarà bravissimo come al solito...

Eppure non la vivo come vorrei.
E mi piacerebbe sapere perché ogni volta che arrivo a ridosso del concerto mi trovo a pensare e rimuginare su cose che sono successe di recente...Sembra sia destino ormai.


Speriamo che vada tutto come spero, per passare una bella giornata in compagnia di persone divertenti e sentire la più dolce voce del mondo intonare le note delle mie canzoni preferite.
Al prossimo post per il classico commento post-concerto!
Au revoir!

sabato 27 settembre 2008

Altro cambio

Lo so che non è durato tanto, ma non faceva proprio al caso mio...Tutto quel colore verde speranza non mi si addiceva proprio!
Invece sono tornata alla mia combinazione preferita: nero, viola, blu...Il tutto per una sana dose di tristezza annuale.

giovedì 25 settembre 2008

Death

E' difficile pensare che in pochi mesi qualcuno che amiamo non ci sarà più.
Fra meno di cinque giorni a quest'ora probabilmente starà finendo il concerto dei Coldplay, e io tornerò ad una vita seminormale.
Mi chiedo come potrò resistere ad un nuovo lutto nella mia vita, seppure già tremendamente stabilito dal Fato.

The Matrix Reloaded...?

Questa era veramente divertente...

domenica 21 settembre 2008

Look back



E così domani mi tocca pagare le tasse.
670 € che vanno a farsi friggere, così, nel nulla.
Certo quando mi sono iscritta ad una facoltà di Milano sapevo quale sarebbe stato il prezzo.
Ma passare un'estate di rinuncia, senza comprarmi nemmno qualcosina per me, tutto perché domani dovrò dare tutto quello che ho guadagnato dalla borsa di studio alla Statale di Milano, beh devo ammettere che mi scoccia.
E meno male che c'è Mauro a sorreggermi in questo: ha tenuto la maggior parte dei soldi che domani pagherò fino ad ora, il tutto per evitare di farmi prendere da un attacco di shopping acuto e spenderli tutti...Il mio Apuciuck...

Oggi è anche giornata di riflessioni. La verità è che, come potete vedere qui a fianco, non sono riuscita in tutti i miei intenti annuali/estivi.
Prima di tutto non sono andata a Gardaland nemmeno quest'anno...Non trovavo nessuno con cui andare, perché da quando i miei super amici lavorano tutto il giorno, non hanno tempo per prendersi una giornata di sano divertimento a Gardaland...:)

Secondo, non sono riuscita a controllare le crisi isteriche. Proprio per niente.
So benissimo che non è solo colpa mia, perché il mondo è stato particolarmente ostile nei miei confronti negli ultimi 5 mesi. So anche che riversare il mio disprezzo per la vita sulle mie sorelle e mio padre non è il massimo dell'intelligenza.
Ma non posso farci niente. Mi sento sola e al tempo stesso voglio crogiolarmi nel mio "asilo di ovatta di solitudine" per cercare di far capire loro che soffro, ma non è facile.
Per questo e tante altre cose mi dispiace.

Ora vorrei lasciare il pubblico con un filmatino che ho deciso di uploadare proprio qui, sul blog...
Forse perché avevo bisogno di pensare al passato col sorriso sulle labbra...
Eppure rivedendoli...Mi viene solamente il magone!


sabato 13 settembre 2008

13 settembre

Esattamente sette anni fa la mia vita cambiava radicalmente.
Nasceva una nuova Rossella. Quella che era stata la me stessa delle medie, presa in giro per la sua diversità, messa da parte, senza mai una vera amica vicina, non ci sarebbe più stata per molti anni.
Sette anni fa la mia vergogna e la stravaganza di Lidia mi portarono a una nuova consapevolezza del mondo: esisteva anche la vera amicizia.
Oggi potrò anche piangermi addosso, ma non rinnego quello che è stato.
Rinnego il modo assurdo in cui è finito.

Oggi è anche un altro giorno.
Il giorno in cui una nuova consapevolezza nasce in me: il mondo fa schifo. Le persone che non lo meritano si ammalano e chi rimane si ritrova a sentirsi inutile e impotente.
Perché le cose brutte succedono solo alle persone buone?
Mi ritrovo a chiedermi come mai la medicina abbia fatto passi da giganti, ma ancora non riesca a trovare una cura per queste malattie terminali, per queste entità divoratrici del nostro corpo.

E mi dico che fra 17 giorni c'è il concerto dei Colds, che andrò a dormire da Giulia e farò in modo di essere di nuovo in prima fila. Ma mi dico che in realtà non me ne frega più niente, perché la vita non è fatta di posti in prima fila, ma di sofferenza e delusione.

giovedì 11 settembre 2008

New Layout

Nuovo layout per il blog. Non so come mai, non so nemmeno quanto durerà.
Ma una ventata di freschezza e rinnovamento forse mi ci voleva...

Cecy & Me

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A volte ti rendi conto che gli amici che hai sempre avuto, sono quelli che davvero ti conoscono.
Grazie per la bella giornata, Cecy!

Ti voglio bene

mercoledì 10 settembre 2008

Se domani finisse il mondo...

Dalle 09:00 di domani (mercoledì 10) gli occhi del mondo saranno puntati su Ginevra per il test realizzato nel Laboratorio del Cern, in un tunnel lungo 27 chilometri, a 50 metri nel sottosuolo della frontiera franco-svizzera. L’obiettivo è quello di ricreare le condizioni che esistevano all’inizio del mondo, il microcosmo di violente collisioni che si produssero 1 picosecondo dopo il "big bang". Dopo decenni di lavoro e salvo imprevisti, domani un primo fascio di protoni farà il suo giro di prova all’interno dell’anello sotterraneo. Per la prima volta nella gigantesca macchina -«una meraviglia tecnologica», come ha detto il direttore del Cern, Robert Aymar- circoleranno fasce di particelle (protoni) ad una velocità prossima a quella della luce (99,999991% di velocità della luce): 11.000 rotazioni al secondo dentro al tunnel.

Una delle grandi speranze è trovare la particella di Dio, il bosone di Higgs, una particella che non è mai stata individuata, ma solo ipotizzata dallo scienziato scozzese Peter Higgs e che sarebbe quella responsabile di aver dato materia a ogni altra particella esistente. Ma la comunita scientifica è in allarme. C’è chi contesta che siano stati investiti enormi quantità di denaro (6 miliardi di dollari) per soddisfare un gruppo di scienziati ambiziosi, dimenticando i problemi urgenti della terra. Non solo. Il timore degli scienziati capitanati dal professor Otto Rossler, chimico tedesco della Eberhard University, è proprio che l’esperimento del Cern possa, a causa delle collisioni di energia che scatenerà, generare un buco nero capace di risucchiare la terra e farla sparire nel giro di pochi anni. Timori che hanno spinto Rossler e compagni a fare ricorso presso la Corte Europea dei diritti umani per fermare l’esperimento. E c’è persino chi, per giustificare i timori di un’Apocalisse, ha riesumato una profezia di Nostradamus: «Fuggite, fuggite da Ginevra, Saturno cambierà l’oro in ferro».

Ma di fronte alle accuse, dal Cern arrivano rassicurazioni assolute: un sito risponde alle domande più comuni sulla sicurezza dell’esperimento "Lhc". Michelangelo Mangano, fisico nucleare veronese e ricercatore del Cern, è autore di uno studio sulla sicurezza del Lhc nato proprio per rispondere alle critiche. «Il rischio - spiega Mangano- - non fa minimamente parte di un progetto come questo, ma abbiamo comunque deciso di rispettare le paure altrui e spiegare come queste paure non siano in nessun modo fondate. Collisioni di energia come quelle prodotte dall’Lhc si sono verificate sulla terra come in altri pianeti un numero immenso di volte: l’Lhc ricrea infatti i fenomeni naturali dei raggi cosmici, che producono energie anche superiori e che investono continuamente il nostro pianeta, come altri corpi celesti, senza nessuna conseguenza». «Noi non neghiamo di cercare anche di generare dei buchi neri - continua Mangano - ma se anche venissero prodotti, ed è difficile che accada, questi decadrebbero istantaneamente senza conseguenze». Se l’Lhc comporta dei rischi, secondo lo scienziato, sono rischi di natura meccanica, legati al tipo di struttura «un tunnel di 27 chilometri, 100 metri sotto terra e in presenza di un’alta tensione delle correnti», e a cui si risponde con tutte le misure di sicurezza del caso. «Ma non esiste nessun rischio nemmeno per noi che abitiamo a pochi chilometri dall’esperimento».


Nel 2005, per esattezza il giorno 12 novembre, mi trovavo con i miei compagni al CERN di Ginevra. Quella è stata la mia vera gita dell'ultimo anno, dato che non ero andata a Monaco. Quella doveva essere una giornata speciale per me che amavo la scienza, ma venivo da una nottata in cui ero riuscita a dormire solamente 20 minuti. Di conseguenza non mi sono goduta come avrei voluto quel fantastico tour in un LHC in costruzione.
A pensarci ultimamente mi veniva una grande eccitazione, ero assolutamente coinvolta dall'emozione della comunità scientifica per questo evento.
Poi, un pomeriggio, ho notato un gruppo su facebook: "Quelli che aspettano l'esperimento del 10 settembre". Leggendo la descrizione del gruppo anche il nome in messenger del mio amico Alex è finalmente diventato chiaro (10 settembre - La fine del mondo).
Ho iniziato a pensare: e se davvero fra una settimana finisse il mondo?
Lo so che gli scienziati hanno smentito la possibilità che questo avvenga, che un buco nero si origini a causa dell'esperimento più importante degli ultimi 30 anni...
Ma se succedesse veramente?

Beh prima di tutto mi è venuto da pensare che avrei voluto passare gli ultimi momenti con il mio Apuciuck, cosa che mi ha fatto capire che senza di lui non potrei mai vivere.
Ho capito che la vita è breve, che non c'è tempo per sprecarla in obiettivi futili. Non è importante dove arriviamo, ma soprattutto arrivarci serenamente.
Ho pensato che sono felice del fatto che molto probabilmente domani mattina dormirò, dato che l'esperimento sarà alle 9.30. Se davvero il mondo finisse non me ne accorgerei, me ne andrei nel sonno.

Non saprei nemmeno che cosa dire, dato che è molto improbabile che, laddove il mondo finisca, qualcuno possa leggere ancora le righe che sto scrivendo.
Mi piacerebbe solo dire a tutti che è stato bello essere su questa terra.
E' stato bello vivere. E se domani aprirò gli occhi, allora mi godrò la vita in ogni suo istante, assaporando ogni tazza di tè.
E certamente la smetterò di guardarmi alle spalle, pronta ad affrontare solo il futuro.



domenica 7 settembre 2008

7 settembre: Renga @ Palasharp

Beh diciamolo...Ieri la serata non poteva essere più bella.
Un po' perché venerdì il miracolo del ritorno di Zara ha reso tutti noi più felici e sereni.
Un po' perché è andato tutto benissimo, e ci siamo divertiti.
Un po' perché Francesco Renga è un cantante semplicemente unico, con un timbro eccezionale, incapace di qualunque stecca. Senza contare la sua umiltà, visti i grandi sorrisi che elargiva al pubblico e i ringraziamenti per i doverosi applausi alla fine di ogni canzone.

Alla fine il regalo di compleanno scelto per il mio Apuciuck si è rivelato vincente, dato che il concerto ci è piaciuto tantissimo.
Quindi grazie a "Fra", come lo chiamano quelli del fan club, e grazie alle sue canzoni. Soprattutto grazie a madre natura che gli ha donato quella fantastica voce che ha.

Aggiorno quindi anche la canzone del mio blog, in suo onore...

mercoledì 27 agosto 2008

Raptus notturno

Dedicato a chi riesce sempre e comunque a farmi soffrire.



"Ciccio la radio è un hobby... Potevi essere maniaco dei francobolli o dei pesci gatto o di che cazzo ne so... Dai avrai comunque le tue 300 mila al mese, cambierai la 127 ogni tre anni, ti sposerai Ilaria, perché quelli come te sposano sempre quella che hanno conosciuto alle medie..."
"Cosa vuol dire quelli come me?"
"Vuol dire quelli come te, i figli, un maschio e una femmina, se ti va male 2 e 2, a 50 anni la casetta tua con tutte le grate alle finestre perché abbiamo paura degli zingari, è chiaro...Tromberai Ilaria solo una volta al mese e solo quando sarete ciucchi, e poi 2 passi la domenica mattina, i tortelli alla vigilia, qualche petardino a capodanno, le barzellette al bar in dialetto, e l'italiano davanti al capo. 90 esimo minuto vita natural durante, la 127 lavata il sabato per portare fuori la famiglia la domenica, una vita di straordinari per comprarti lo zodiac per le gite sul Po' e 3 o 4 cento hobby nuovi perché il tempo libero ti ammazza... Gran sballo... quelli come te sono anche capaci di fare volontariato alla croce rossa..."
"Quelli come me a quelli come te li mandano affanculo!"
"Anche quelli come me!"

"Quelli come voi sono i prossimi Kingo, Virus, Bonanza..."
"Tutta gente che ha deciso come stare al mondo... quelli come te, l'unica cosa che fanno al mondo, è dire agli altri come dovrebbero starci!"

"Cazzo ridi te, credi di stare meglio?"
"No, io non credo in niente. Credo solo che sei un po' stronzo!"
"Hai ragione a non credere in niente. Non hai mai creduto in niente...Niente Dio, politica per carità...pc, dc, bombe non bombe, è lo stesso! E il bello è che non te ne frega davvero niente...Te ne stai qui, a fare lo sborone con queste due o tre cosine...Ma è facile cocco, così è molto molto facile..."
"Amen!"

"Eh...buona notte...Qui è Radio Raptus, e io sono Benassi, Ivan...E...Forse lì c'è qualcuno che non dorme...Beh comunque che ci siate oppure no, io c'ho una cosa da dire...Oggi ho avuto una discussione con un mio amico...Lui...Beh, lui è uno di quelli bravi, bravi a credere in quello in cui gli dicono di credere...Lui dice che se uno non crede in certe cose, non crede in niente...Beh, non è vero: anch'io credo"

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
Credo...al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici, beh ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Credo che per credere, in certi momenti, ti serve molta energia...Ecco, allora vedete un po' di ricaricare le vostre scorte con questo."


Quante cose mi ha insegnato, e mi insegna ancora, questo film.
Come sempre, le grandi verità del Liga, non mentono mai.

Quante volte ve lo devo dire! La vita non è perfetta, le vite nei film sono perfette, belle o brutte, ma perfette, nei film non ci sono tempi morti, la vita è piena di tempi morti, nei film sai sempre come va a finire, nella vita non lo sai mai!


Io ho perso qualcuno di recente. Anzi ho perso tante, troppe persone. Rimangono quelle buone, quelle che mi amano. Non i tipi come Boris.
E certamente, io sono Freccia. Non credo in quello in cui mi dicono di credere.
Ma io almeno credo.


Credo nel rumore dei tasti del mio computer, nel suono del mio cellulare quando mi telefona Mauro.
Credo nel sorriso di mia mamma, sempre sereno nonostante tutto quello che fa ogni giorno per noi.
Credo nell'intelligenza di mia sorella Lidia, che mi fa rabbrividire ogni volta che si manifesta.
Credo nella fiducia che ha Reby nel futuro, per tutto quello che vuola dalla sua vita anche se ancora non l'ha ottenuto.
Credo nel suono della chitarra di Samu, che non mi abbandona mai e mi assiste ogni giorno.
Credo nella goliardia di Debora, che mi fa sorridere e mi consola quando sto male.
Credo nel suono del pianoforte di Chris Martin e nei soli di chitarra di Noel Gallagher, perché credo che le loro canzoni saranno sempre lì a consolarmi.
Credo che nella vita non ci sia niente di stabilito, possiamo solo fare del nostro meglio per raggiungere i risultati che vogliamo ottenere.
Credo che nessuno abbia il diritto di farci soffrire, pensando che sia la cosa giusta da fare.
Credo che non dimenticherò mai il vuoto lasciato da Zara in casa nostra, così come credo che la mancanza di Noel nuocerà tanto a mio padre da farlo soffrire, anche se non lo darà a vedere.
Credo che la mia nonna sia sempre lì a proteggermi, insieme a mio nonno.
Credo che i gol dell'Inter, i regali di Mauro, i sorrisi di Aisha, gli aneddoti di Stefano e i ricordi d'estate, siano in grado di rasserenarmi nei momenti peggiori.
Credo che certe ferite non si rimarginano, e il tempo può solo peggiorarle.
Credo che la vita non sia un film, e certamente non curiamo noi stessi la regia. Possiamo solo adattarci alle circostanze e fare del nostro meglio perché girino a nostro favore.
Credo che non esista nessun dio, perché altrimenti non farebbe soffrire in questo modo le persone che ama.
Credo che le guerre siano solo una facciata per favorire il benessere di persone ignobili.
Credo che esista la vita su altri pianeti, perché mai dovremmo esserci solo noi in questo infinito universo?
Credo che un giorno l'uomo viaggerà alla velocità della luce, ma credo anche che non sarò qui per provare.
Credo che i miei figli avranno i nomi che ho scelto per loro: Andrea, Asia e Chris.
Credo che nella vita, bisogna credere in qualcosa.

Ma decidiamo noi in cosa.


lunedì 11 agosto 2008

9 agosto 2008

Un compleanno stupendo.

A coloro che c'erano vorrei dire solo una parola: GRAZIE.

Le persone che sono venute sabato sera sono coloro che mi stimano veramente, le ultime che io ami davvero e che mi ricambino di questo affetto.

Sono felice che facciate parte della mia esistenza.

A te, Amore mio, voglio dire solo: TI AMO.

Le rose che mi hai portato mi hanno commosso. La lettera che mi hai scritto mi ha fatto capire ancora una volta quanto tu abbia cambiato la mia vita. Sei tutto per me.


Infine vorrei ringraziare un'amica che, nel giorno del mio compleanno, ha postato sul suo blog una poesia bellissima. La voglio regalare anche a voi.


TEMPORALE ESTIVO

S’infrange nell’irrequietezza del canto
l’onda schiumosa
sul bagnasciuga.
Rigonfia il suo moto
nello schiaffo del vento,
turbinio di sabbia e cocci di vetro:
graffiando l’arena
crea perle di smeraldo.
.
Di soppiatto si ritira
vuol tornare indietro.
In abissi di grigio
torbido di sgomento
pullula vita sommersa, infinita.
.
Si placa il lamento
nel pianto terso d’azzurro:
prisma di luce
e d’iride multicolore.
Tornerà al fondo,
terra nel sul letto,
fertile nel sale
di danze d’alghe ed anemoni rossi.
.
Domani la quiete
di un leggero gioco di schiuma
a cancellare impronte
di dita sottili sulla sabbia.

Natàlia Castaldi

giovedì 7 agosto 2008

Confessions

Questo sarà un post misto, in cui parlerò di tante cose.

Per iniziare seleziono il tag "cinema", dato che l'atra sera ho finalmente visto un film che volevo guardare da tanto tempo.
Sto parlando di "The departed", regia del formidabile Martin Scorsese.
Un cast che per natura non potrebbe non essere fenomenale.

Incomincerei con la vecchia volpe, il grande, immenso Jach Nicholson.


Un attore fenomenale, che ha saputo gestire il suo ruolo di gangster psicopatico in modo perfetto, come solo lui avrebbe potuto fare. Come sempre quest'uomo E' il film, ti accompagna lungo un crescendo di scene mozzafiato fra le quali la qui ritratta è sicuramente quella all'apice.

Secondo il mio Leo, un attore troppo sottovalutato a Hollywood. E' al suo terzo film con Martin Scorsese, che pare essersi innamorato della sua recitazione (e non senza ragione!).
Qui fa la parte del "Bene", il poliziotto vero che viene infiltrato nell'organizzazione mafiosa. I suoi scatti d'ira ricordano tanto quelli di Joe Pesci in Goodfellas, dato che nei film di Scorsese la violenza è all'ordine del giorno. Una recitazione straordinaria, nel ruolo di un personaggio psicologicamente labile e che vorrebbe soltanto riappropiarsi della sua identità.



Terzo, ma non ultimo, Matt Damon. Una brillante recitazione, credo la migliore che gli abbia visto fare. L'uomo votato come più sexy del mondo l'anno passato (e sinceramente non concordo molto con questa scelta) dimostra di essere un grande attore.
Lui è il "Male", il poliziotto che viene mandato a lavorare all'FBI solamente per fare da talpa a favore dell'associazione malavitosa. Incredibile come mantenga la calma nel suo ruolo, quanto sia "faccia di tolla" nei confronti dei colleghi. Grande davvero, Matt.


Un film davvero ricco di suspance, vi giuro che non avevo mai trattenuto il fiato in quel modo, e al momento dell'epilogo non potevo crederci.
Era ora, Martin, che ti dessero un oscar per la regia. E te lo sei meritato tutto, così come gli altri tre oscar ricevuti (miglior film, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio).
Fra parentesi la donna che monta i film di Scorsese è il mio mito, la mia icona.

Finito l'argomento cinema, passiamo all'etichetta "Life". Fra due giorni è il mio compleanno,


ragion per cui mi trovo a chiedermi cosa ho combinato nell'ultimo anno. Da quando ho festeggiato il 9 agosto 2007 sono cambiate tante cose. Veramente tante.
Prima di tutto la voglia di studiare che ho trovato durante il corso di questo anno accademico.
In secondo luogo il fatto che sia rimasta in pratica con pochissimi amici, e ovviamente senza uno in particolare.
Il fatto che sia cresciuta, al punto che mi ritrovo a fregarmene dei regali che riceverò e per la prima volta in vita mia avrei accettato volentieri che mi dessero mance e non presenti a questo compleanno.
La mamma mi ha comprato le scarpe nuove, ecco un'altra cosa che cambia.
Soprattutto è cambiato il mio amore per la vita. Le cose che succedono intorno a noi ci cambiano, e io da un giorno all'altro mi sono svegliata convinta di voler vivere in modo diverso. Niente più venti ore sul forum, niente più competizione a tutti i costi, niente più interessamenti per chi ottiene qualcosa che sia migliore di ciò che ho io.
Ha significato tanto per me raggiungere questo tipo di atteggiamento nei confronti della vita, e per essere arrivata a questo livello devo ringraziare alcune persone:

- Mauro, perchè mi è sempre vicino e mi ha insegnato che nella vita nessuno ci dà niente. Mi ha fatto capire che bisogna essere cinici e materiali, e che i sogni sono sì desideri, ma anche illusioni.
- La mia cara "seconda mamma virtuale": mi hai fatto capire che posso essere rispettata anche io. Che qualcuno può apprezzarmi per quello che sono, con i miei pregi e le mie debolezze. Mi sei vicina e mi sproni a fare meglio, soprattutto sei a me vicina spiritualmente. Mi hai fatto apprezzare di nuovo il mio amore per la scrittura, e di questo ti sarò per sempre grata.
- Cecy, un'amica ritrovata e che dopo tanto tempo rimane un punto fermo nella mia vita. Sfogarmi con te è stato il primo passo verso la guarigione. Grazie, amica mia.

E a tutti gli altri che non ho citato. Nel bene e nel male mi avete fatto capire che la mia vita non è un film. E di certo non sono io che faccio la regia.
La vita è fatta dalle circostanze, dalle fortune e dall'essere nel posto giusto al momento giusto. Sono convinta che chi ha le capacità e un pizzico di fortuna può sfondare, ma non si può aspettare in eterno che qualcuno ci ammiri per il lavoro di anni che abbiamo fatto.
Homo homini lupus?

Nello stato di natura, cioè uno stato in cui non esista alcuna legge, infatti, ciascun individuo, mosso dal suo più intimo istinto, cerca di danneggiare gli altri e di eliminare chiunque sia di ostacolo al soddisfacimento dei suoi desideri. Ognuno vede nel prossimo un nemico. Da ciò deriva che un tale stato si trovi in una perenne conflittualità interna, in un continuo bellum omnium contra omnes (letteralmente "guerra di tutti contro tutti"), nel quale non esiste torto o ragione (che solo la legge può distinguere), ma solo il diritto di ciascuno su ogni cosa (anche sulla vita altrui).

Sì.

lunedì 4 agosto 2008

19.00

Aggiornamento rapido per dire un paio di cose:

1. Considero rispettati due propositi: "Non correre più dietro alla gente" e "Lavorare durante l'estate". Non è proprio il lavorare che intendevo, ma meglio le ripetizioni di niente, senza contare che mi lasciano anche il tempo per studiare...
Sul fatto del controllare le crisi isteriche ci sto lavorando. Sull'essere spudoratamente felice deciderò a fine anno.

2. Da oggi inizia il countdown ufficiale ai concerti di Francesco Renga e dei Colds...Contiamo insieme i giorni che mancano!!

Happy Birthday Apuciuck!

Prima di tutto devo fare gli auguri al mio Apuciuck, che ieri ha compiuto 26 anni.

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C'è chi dice che sei più di là che di qua, ma io non la vedo così...Il passare del tempo per me non è altro che un modo come un altro per vedere avvicinarsi il momento in cui saremo sempre insieme noi due, e questo mi rallegra.

Abbiamo passato un bellissimo weekend insieme, Amore mio.
Spero tanto che il regalo scelto ti sia piaciuto davvero: fra qualche settimana andremo insieme a un concerto, e sarà la prima - e forse ultima - volta.
Credo che sarà emozionante sentire uno dei pochi cantanti che piace a entrambi. Certo non potevo regalarti i Timoria - per ovvi motivi - ma il buon vecchio Renga mi pare un ottimo surrogato...

Mentre inizio ad essere in crisi sulla scelta degli esami e dei tirocini da fare, tu sei come un faro che illumina il mio cammino lungo la strada.
Su un altro blog ti ho già dedicato questa canzone, ora vorrei farlo anche su quello ufficiale, per farti capire quanto ti amo e ora e per sempre.
Auguri ancora Amore mio!


Io non so parlare
e non so vedere come te,
per questo sono qui

E vorrei capire
come fa l'amore
quando sei distante come me

E c'è stato un tempo in cui
ho creduto non ci fosse niente
e sono andato via
via dal mondo...

Ma tutte le strade portano qua
e dove finisce il mare comincerà
un altro giorno, ancora il sole
nelle mie scarpe nuove
mi troverai seduto accanto a te

Vieni qui, adesso stringimi,
se vuoi raccontami,
se puoi dimentica

Griderò nel vento
e riderò nel pianto,
così tu non te ne accorgerai

E c'è stato un tempo in cui
ho sentito che bastava poco
per cadere giù, fino in fondo

Ma tutte le strade portano qua
e dove finisce il mare comincerà
un altro giorno, ancora il sole
nelle mie scarpe nuove
mi troverai seduto accanto a te
luce di un istante per te
dopo l'orizzonte c'è...

Un altro giorno, ancora il sole
e avrò parole nuove per dirti che

Ho amato solo te

(Francesco Renga - Dove finisce il mare)

domenica 20 luglio 2008

Elizabethtown

Tu ed io abbiamo un talento speciale e l'ho capito immediatamente.
Quelli come noi si chiamano "supplenti".
Io sono stata una supplente per tutta la vita.



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Leggendo, ma soprattutto ricordando, mi rendo conto di quanto questa sia la verità dei fatti.
Questa sera ho visto Elizabethtown insieme a Lidia. Era praticamente una vita che non vedevamo un film insieme noi due, anche perché lei vive a Como con Daniel, mentre io sono ancora in questo buco di Arcene.
Però stasera, mentre la tosse secca di Lidia ci accompagnava durante la visione del film, mi sono resa conto che quello che questa pellicola insegna, non vale solo per le coppie.

Ho passato tutta la mia vita a sperare di diventare qualcuno di speciale. A credere che nel mondo le cose belle accadono a chi sa aspettare.
Convinta di avere dei talenti che in realtà non possiedo affatto.
Circondata da persone migliori di me che mi volevano bene e mi accettavano, con tutti i miei difetti.
Severus Piton mi definirebbe "una mediocre circondata da persone più in gamba di me".

Temo che in parte sia vero.
Frequentare l'università mi ha posto di fronte a un muro. Sono cambiata e ho iniziato a capire che la vita non è tutta bianca o tutta nera. Ci sono delle sfumature e non è vero che una cosa o è bella o è brutta. Semplicemente puù non essere come ce l'aspettavamo.

Eccomi qui, alle ore 23.17 del 20 luglio 2008. Chi avrebbe mai pensato, 5 anni fa a quest'ora, che tutto sarebbe diventato così difficile?
Che mi sarei trovata ad affrontare la vita che verrà e rendendomi conto che in realtà sono sempre stata solo una SUPPLENTE?
Ho accompagnato la vita di altri, magari migliorandola e magari peggiorandola.
Sono stata abbandonata da tutti e mi rendo conto ora di non avere più un amico che mi stimi e mi dica ogni giorno quanto valgo.
Non l'ho mai avuto.

Le persone che amavo mi hanno abbandonato man mano, trovandone altre a loro più affini.
Guardo il mio elenco telefonico e mi rendo conto che non c'è veramente nessuno che potrei chiamare a quest'ora per parlare di tutto e niente.
E leggere fa male, e ricordare fa ancora più male.
E leggere cose scritte nel passato fa più schifo ancora.

Certo non me la passo male: mi rimangono sorelle e affini, e un ragazzo che mi ama per quella che sono. Quante volte avrò scritto queste frasi?
Sto diventando veramente noiosa e mi accorgo che tenere un blog inizia a non avere più senso perché tanto interessa a gran pochi quello che ho da dire.

Che senso ha buttare i miei dilemmi nell'etere se non ho più un "caro etere" a consigliarmi?

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Da domani non avrò più molto tempo per deprimermi. A venti giorni dal mio ventunesimo compleanno, mi sono resa conto della realtà dei fatti.
Sentirsi abbandonata da tutti fa schifo.
Rendersi conto che non valgo niente per nessuno fa più schifo ancora.
Capire che di fatto, probabilmente, è solo colpa mia e del mio carattere particolare...Non ha veramente prezzo.

Perciò mi consolo nella mia musica: come potete sentire il sottofondo del mio blog è automatico; si tratta della canzone Lovers in Japan dei Coldplay. E' tratta dal loro nuovo album, successo planetario e dalla bellezza inaudita.
E' veramente il loro miglior album. E se lo dico io - come molti sanno - vuol dire che deve essere veramente divino.
Perciò Chris mi allieterà nell'oscurità. Del resto è sempre lui che dice

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

Chi meglio di te può "fixarmi" Chris?



Sono sempre stata una supplente per chiunque.
Anche per me stessa.




giovedì 17 luglio 2008

Apoteosi

Un grande applauso per il mio Amore, che ha passato gli scritti!!

Sono così fiera di te, Apuciuck...
Ora il peggio è passato, rimane il momento della concentrazione per la fase finale.
Ma sono certa che l'affronterai con grinta e determinazione.

Ti amo!



PS: A quanto pare il 16 porta fortuna...

mercoledì 16 luglio 2008

59

Ahah alla fine tutto bene. Ho preso 59 come voto complessivo dei miei due esami di questa mattina.

Lascio a voi amanti di matematica l'arduo compito di capire quali sono i due voti singoli che ho preso...
Chi ci riesce me lo scriva in commento. La combinazione può essere una sola, in effetti.

Ora posso dire di avere rispettato due dei miei propositi:
- massimo impegno nello studio
- passare tre esami prima di luglio...

Quindi...
A risentirci, ora mi godo una meritata mini-vacanza ad Arcene Marittima!


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martedì 15 luglio 2008

Sixteen, again

Un numero che mi perseguita da un paio di anni ormai:



...quando credevo di non riuscire a prendere la borsa di studio l'anno scorso...
http://beerok23.blogspot.com/2007/05/hating-number-16.html


...quando mancavano 16 giorni a un esame...
http://beerok23.blogspot.com/2007/05/16.html


...come gli scudetti dell'Inter...
http://beerok23.blogspot.com/2008/05/e-sono-16.html


...Come domani, data in cui usciranno i risultati delle prove scritte dell'esame di stato di Mauro...
http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=universitalavoro_estato


...Come domani, data bastarda in cui dovrò sostenere due appelli in un solo giorno per la prima volta!

9.30: Seminario di Comunità virtuali
10.30: Orale di Laboratorio

Per la serie...



L'unica cosa positiva è che se tutto andrà bene tornerò a casa con due voti sul libretto - si spera belli - e un proposito per quest'estate realizzato!

Stay tuned per altre news...

domenica 13 luglio 2008

Warning Sign

Non è un nuovo blog e nemmeno un cambiamento.
Non mi andava l'idea di farne menzione su Confusion never stops, ma forse è giusto che sia così.

Si tratta di un'altra parte di me, quella che ancora non ha smesso di sognare.
Sapori, colori, tante emozioni.

Warning sign è tutto questo.

mercoledì 9 luglio 2008

Anniversario

9 luglio 2008.

Se penso a un anno fa mi viene da star male.
Mia mamma e mia sorella Reby sono andate alla messa in ricordo di mia nonna, a Ponte.
Ovviamente io sono qui, sennò non starei scrivendo questo post.

Non sono voluta andare. Fondamentalmente non potevo perché domani ho la consegna del progetto e di conseguenza sono molto impegnata.
Poi il mercoledì è il giorno di Mauro, dovevo stare qui.

La verità è che non avevo la forza di andarci, di sicuro avrei pianto tutto il tempo pensando alla nonna. Sono abbastanza forte, non ho pianto spesso pensando a lei in quest'anno che è passato.
Però penso tanto. Ricordo.
Mi manca tantissimo.

Non avevamo quel rapporto intenso fra nonna e nipote, lo aveva molto di più con le mie sorelle, specialmente con Rebecca...Però mi manca.
La sua figura, quello che significava...

Forse rilassarmi un po' mi farà bene.



When I was just a little girl
I asked my mother, what will I be
Will I be pretty, will I be rich
Here's what she said to me.

Que Sera, Sera,
Whatever will be, will be
The future's not ours, to see
Que Sera, Sera
What will be, will be.

When I was young, I fell in love
I asked my sweetheart what lies ahead
Will we have rainbows, day after day
Here's what my sweetheart said.

Que Sera, Sera,
Whatever will be, will be
The future's not ours, to see
Que Sera, Sera
What will be, will be.

Now I have children of my own
They ask their mother, what will I be
Will I be handsome, will I be rich
I tell them tenderly.

Que Sera, Sera,
Whatever will be, will be
The future's not ours, to see
Que Sera, Sera
What will be, will be.

martedì 8 luglio 2008

Riflessioni estive

8 luglio 2008.
Manca praticamente un mese al mio compleanno.
Quest'estate sta volando via come non avrei mai voluto che accadesse. Ti giri un attimo èd è già di nuovo settembre.
L'unica cosa che volevo era godermi un po' il riposo, ma è dalla fine dei corsi che non faccio altro che studiare!
Però se tutto va bene con il 15 luglio dovrei trovare un po' di pace e poi dovrò solo fare un appello orale - sempre che passi il progetto che consegnerò a breve.
La verità è che anche ad agosto non avrò tregua, dovrò studiare come una matta per preparare tre esami diversi - di cui uno in modo moooolto più approfondito degli altri.

Ma la cosa che fa più paura è che ad agosto dovrò iniziare seriamente a pensare che cosa dovrò farne della mia vita. L'anno prossimo inizia il tirocinio ed io non ho ancora idea di cosa chiedere di fare. Sono un po' disperata. L'unica cosa che vorrei sarebbe trovare un lavoro che mi soddisfi, laurearmi e sapere che tutto andrà bene.
Ma più passano i giorni - ed ecco perché temo la velocità di quest'estate - più mi sento insicura e un senso di inquietudine mi attanaglia.
Vedo un enorme corridoio nero, nient'altro.

Intanto finiamo questi due esami, sperando che vadano bene. Poi, una volta passato il mio compleanno - e quello di Mauro - ci penserò.
Ovviamente senza trovare una risposta.

giovedì 26 giugno 2008

Riassunto delle puntate precedenti...

Oggi tutt'altro genere di post. Prima di tutto una nota positiva perché sono riuscita a passare database e sono felicissima...Non mi aspettavo né di farcela né il voto che ho preso, quindi possiamo dire che il proposito "impegnarmi al massimo nella carriera scolastica" è decisamente realizzato. E' dall'inizio dell'anno che non faccio altro che dare esami: se penso che l'anno scorso di questi tempi non stavo facendo praticamente nulla, sono felice di rendermi conto che dall'inizio del 2008 ho dato 7 esami. Di uno sto attendendo la conferma (è uno scritto), un altro non l'ho passato (e lo ridarò a breve) ma 5/5 sono andati, anche discretamente...

Altro proposito era quello di passare almeno tre esami entro luglio. Spero di poterlo osservare, dato che siamo già a uno. In realtà la parte pratica di Info Distribuita è già passata, ma è un mezzo esame.

Dunque a livello studi, posso considerarmi molto soddisfatta. Arriverà il momento di godermi l'estate anche per me, prima o poi?



La seconda parte del post, invece, la vorrei dedicare a un grande, grandissimo uomo che ci ha lasciato il 23 giugno.
Si tratta di Claudio Capone, uno dei più grandi doppiattori del cinema italiano.
Fra i suoi ruoli sicuramente non si può dimenticare Ridge di Beautiful, ma sono molto più affezionata a tutti i doppiaggi che ha fatto dei documentari di Super Quark, ai telefilm (ad esempio Lois & Clark e Settimo Cielo) e, soprattutto, al ruolo che l'ha di fatto consacrato.

Non so se sia stato il primo film che ha doppiato - probabilmente no - ma è stato di certo il più grande. Solo lui avrebbe potuto dare a Luke Skywalker quell'intensità, dolcezza e insieme passione.

Non voglio mettere una sua fotografia perché i doppiatori - tranne qualche eccezione - di solito hanno un fascino tutto loro: quello per cui se li vedessimo per strada, non li riconosceremmo mai. Eppure ogni giorno vivono con noi, ci fanno sognare e sono sempre dei grandi interpreti del cinema. La verità è che se i film americani/inglesi/francesi... sono così belli e intensi, è soprattutto grazie alle interpretazioni dei nostri doppiatori, a cui dovremmo rendere omaggio più spesso.

Questa è per ricordare il nostro caro Claudio




Ci mancherai Claudio. Forse con la tua voce allieterai i cerchi angelici, ora...
Buon viaggio...

sabato 21 giugno 2008

Porto di mare

Avete presente Casa Martini di Un medico in famiglia?

Nella prima serie del Medico facciamo conoscenza di questo padre vedovo con tre figli, nella cui casa vive anche il nonno paterno. Ci accorgiamo subito che questa non è una casa normale: la zia che sta sempre lì, la governante impicciona e col suo fidanzato fra i piedi, i nonni materni che fanno sempre una visita, il migliore amico di Lele (Sergio) che bazzica sempre da quelle parti...
Con l'andare avanti delle serie, le cose se possibile sono anche peggiorate: prima di tutto nascono due nuovi bambini; in secondo luogo nonostante dalla terza in poi padre+zia (che si sono sposati nel frattempo) se ne vadano altrove, arriva il nuovo fidanzato della figlia maggiore, la zia paterna che salta fuori con nipote e nuova relazione, amici vari che sono sempre lì, la nonna paterna che si trasferisce da loro perché perde tutto...etc...etc
Insomma...Casa Martini è il classico "porto di mare", dove l'importante non è chi parte, ma chi arriva! Non c'è mai problema ad aggiungere un posto a tavola, la famiglia è molto unita e ci sono mille persone che vanno e vengono a cena, pranzo, colazione...

Ma terminato questo excursus...Arriviamo al nocciolo: da me le cose non sono molto diverse. Anzi se possibile è peggio...!
Per fortuna o purtroppo, sta a voi giudicarlo. Ma lasciatemi spiegare...

Partiamo dalla famiglia vera e propria: sette persone. Mio padre ha deciso che in un'era in cui la media natalità in Italia rasenta l'un per cento, doveva essere l'elemento che faceva schizzare in alto l'ago della bilancia. E così lui e mia madre (ovviamente più lei) hanno sfornato la bellezza di cinque figli in quindici anni. Dal giugno 1976 al dicembre 1991 siamo nati Rebecca, Debora, Lidia, Samuele ed io.

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Aggiungete il fatto che, soprattutto Samu ed io, abbiamo sempre avuto la strana tendenza a portarci gli amici a casa. Quindi ci sono state ondate nei miei venti anni di vita, in cui avevo diversi amici e diverse persone che passavano tutti i giorni da me...
Fino alle elementari c'erano Sergio, Cecy e Marco, i miei grandi amici di infanzia; alle medie soprattutto Devis, Michele ed altri che non facevano altro che stare da me (in parte perchè avevo una bella cotta per Devis).
Poi si arriva a Stefano, Gianluca, Paolo, Alberto. Loro sono stati i miei grandi ed unici amici ad Arcene. Ovviamente si facevano vivi ad ondate più o meno regolari finché non abbiamo capito di essere indissolubilmente legati. Durante l'estate vivevamo fuori da casa mia, appoggiati alla discesa del marciapiede, a giocare a carte, a guardie e ladri...
E ovviamente alle superiori c'erano i miei veri grandi amici (di cui chissà come mai oggi rimane ben poco) che non vedevo l'ora di far venire da me per organizzare quelle serate epiche sotto pasqua o natale, o durante l'estate per il mio compleanno.
Oggi Samuele, con i suoi best friends - nonché membri del gruppo di cui è leader.
Debora, con la sua Virginia.
E poi i morosi, ormai tre e ben definiti, Mauro, Daniel, Ivan.
E vi assicuro che sto saltando tanta gente, tipo i cenoni di Natale e i pranzi di Pasqua, durante i quali si invitano sempre tutti i 5 fratelli di mia mamma con i rispettivi figli.

Insomma...Come potete capire a casa mia c'è sempre qualcuno. E questa riflessione m'è venuta in mente poco fa, quando mia madre mi ha detto (e non sto inventando) testuali parole:
"Ma allora stasera siamo a casa solo io e papi a mangiare?"
"Eh...Sì..."
"Allora magari chiedo allo zio se vuole venire qui a mangiare una pizza con Patrizia"

Premessa: mio zio ha dormito da me stanotte perchè si sta trasferendo a Francoforte e aveva bisogno di un luogo di sosta durante il trasloco.
Ma mi chiedo...una volta che sono da soli, perché devono rompersi le palle e far venire gente da fuori??

La risposta è semplice: non riescono a farne a meno.
Mia mamma e mio padre hanno questa vena spiccatamente "terrona" per cui la loro casa è casa di tutti. Chiunque è benvenuto, e chiunque si sieda alla tavola ha diritto a mangiare, ma che dico, strafogarsi di tutto e di più!
Potete chiedere a chiunque sia entrato a casa Tozzi: "Qual è la casa in cui hai mangiato di più in assoluto?" e loro risponderanno tutti: "Casa Tozzi!".
E' un bene o un male?

Ultimamente me lo sto chiedendo.
La personalità di mio padre purtroppo è distante dalla mia; siamo distanziati da un solco invalicabile. Io ho bisogno della mia indipenza, di starmene sulle mie; lui sente sempre l'esigenza di dire la sua, di rompere le scatole.
Tende ancora a non accettare il fatto che nei weekend sia spesso a dormire da Mauro, cosa inevitabile vista l'ora di macchina che ci separa.
E' praticamente insopportabile. Il classico uomo maschilista che in casa non fa niente, che vive nell'illusione che le sue care figlie gli facciano da serve.
Per farvi capire...Quelle due o tre volte in cui è successo che fosse a casa da solo a mangiare con mio fratello, ci hanno fatto trovare i piatti nel lavandino alle undici di sera.

Lo trovo assurdo nella generazione del 2000, anche se purtroppo è da accettare.
La verità è che con lui ho un rapporto terribile. Non riesco a non rispondergli male, a non sopportarlo. E ultimamente mi capita anche di odiarlo.

E questa è una cosa terribile perché non si dovrebbe mai odiare chi ci ha messo al mondo. E per questo uno dei miei propositi - come leggete a fianco - era quello di controllare le crisi isteriche. Purtroppo non ci riesco, e non so nemmeno se ci riuscirò entro la fine dell'anno.

Ma dopo questo racconto che è partito dal divertente ed è finito nello sconcerto, vi lascio. Devo studiare perché lunedì ho un esame e sinceramente non ho una gran voglia di farlo, però...
Au revoir.

martedì 17 giugno 2008

A nice day

Lasciando perdere che domani ho un esame e non ho studiato praticamente niente...
Oggi è stata una giornata interessante: il raduno di CPZone è stato una gioia inaspettata. Ho conosciuto delle persone con cui parlavo da anni solo in Internet e mi sono trovata benissimo con tutti, persino con quelli con cui avevo avuto dei piccoli screzi in passato.
Sono dovuta tornare presto, troppo, per cercare di ripassare un pochino. Cosa che poi puntualmente farò stasera perché oggi avevo bisogno di relax...

In ogni caso non ho molto da dire. Domani dopo l'esame tornerò a casa e invece di rilassarmi...PAM, pronti via a preparare l'altro. C'è da dire che il prossimo lo studierò con mooooolta più voglia rispetto a questo, anche perché si tratta solo di puro e semplice studio...Quindi...

Un'ultima nota riguarda i casi della vita. Non pensavo che per far notare la mia esistenza avrei dovuto dimostrare la mia passività in questa situazione.
Purtroppo le cose accadono e puoi reagire in due modi: fartele scivolare addosso, rimuginarci sopra in eterno, voltare pagina. Io cercato di procedere in tutte queste direzioni. Diciamo che le prendo a fasi alterne...
Un giorno forse capirò il perché di tutto questo, ma non ancora...

Intanto lascio la parola, o meglio "il grido" a lei...La mia Luckystar!


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sabato 14 giugno 2008

Arte Y Pico Award

Arte Y Pico Award è un premio che i bloggers si assegnano vicendevolmente "premiando" ciò che amano leggere, al fine di divulgare la conoscenza delle loro preferenze di lettura e svago attraverso la rete.
Ieri è toccato a CONFUSION NEVER STOPS e la cosa mi rende molto felice. Il blogger che mi ha premiato è la fantastica persona che gestisce "MyEros", un blog intenso e coinvolgente che mi ha fatto riscoprire la passione per la poesia...
Confusion never stops non è un blog seguito da molta gente, ormai da quasi nessuno...Ma è parte di me, è il luogo dei miei sfoghi e dei racconti sulla mia vita...Quindi sono stata veramente sorpresa e mi sono commossa quando ho letto la motivazione della mia cara amica:

[...]
4) http://beerok23.blogspot.com/
Per la freschezza della sua delicata e forte autrice con la quale condivido molte passioni e nella quale mi specchio a ritroso.

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REGOLAMENTO PER CHI RICEVE IL PREMIO:

1. Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!

2. Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutto lo possano visitare;

3. Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di cloui che lo ha premiato;

4. Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l'iniziativa: http://arteypico.blogspot.com/

5. Pubblicare le regole.

Ed ora ecco i blog che ho scelto...Prima di tutto voglio dire che non è stata una selezione facile, anzi ha fatto riaffiorare in me rancori che stanno cercando di sopirsi.
Tuttavia credo che questo premio vada dato al blogger, al suo blog...Senza considerare quello che può essere il rapporto che abbiamo avuto, abbiamo, avremo...
Dunque ecco l'elenco dei 5 da me scelti...

1. GOCCE D'INDIA
http://indianinabergamasca.splinder.com/
E' un blog di una donna che vive il presente, nella ricerca dei legami con la sua terra d'origine. Poesia, musica, esperienze di vita che la stanno guidando lungo il cammino alla ricerca del suo vero Io.
SHILPA BERTULETTI

2. ARS: ARTE/ARCHITETTURA MODERNA
http://arsuffipierluigi.spaces.live.com
Il mio amato prof delle superiori con la sua passione per l'arte moderna, non poteva fare una cosa migliore che aprire un blog in cui istruisse altre persone sulle proprie conoscenze. Il suo amore per l'arte viene qui manifestato ai massimi livelli.
PIERLUIGI ARSUFFI

3. FROBY - NELLA TERRA DI MEZZO
http://froby.ilcannocchiale.it
Questa ragazza è semplicemente un genio: adoro il suo stile e la sua persona. Nei suoi disegni possiamo vedere la grande passione che mette nel suo lavoro e il suo blog è una raccolta semplicemente deliziosa di tutto quello che fa.

4. STOP THE CLOCKS
http://stoptheclocks81.spaces.live.com/
Un blog scoperto di recente...Che mi è affine non solo nel titolo, ma anche nel contenuto. Questo ragazzo ha davvero dei gusti simili ai miei e mi fa molto piacere premiare un mio "compagno" in musica!
ROBERTO

5. INDIE EXPLOSION!
http://indiexplosion.blogspot.com/
Perchè nel grande panorama italiano da svecchiare, questo blog cerca di diffondere l'amore per la musica British...Grazie!


E infine...Grazie a te cara amica.
E' inutile dire che se non mi avessi scelta tu l'avrei dato a te il premio, mille e mille volte...
Spero che la mia scelta, sebbene apparetemente molto diversa dalla tua, ti renda comunque fiera di me.
Grazie ancora...

domenica 8 giugno 2008

Blue Nude

Ho visto questo quadro di Picasso e non potevo non innamorarmene...




Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l'uno né l'altro.
Oscar Wilde

E' spiacevole e tormentoso quando il corpo vive e si dà importanza per conto suo, senza alcun legame con lo spirito.
Thomas Mann


mercoledì 4 giugno 2008

Greetings from Moonlight

Sai, quando ero un essere umano credevo che i corpi morissero...E che i sogni e gli ideali fossero immortali...
E invece muoiono anche loro, quando si passa dall'adolescenza all'età adulta...

Muoiono di morte naturale, se possiamo definirla così... E vanno a finire in una dimensione lontana, dove dimenticano la loro vita precedente...
Quelli uccisi in modo violento, improvviso - una amore troncato prematuramente, per esempio - conservano invece una forte nostalgia per questo piano d'esistenza...

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Mi dispiace di non poter concludere la mia battaglia, però ci ho provato...
E in fondo, cosa c'è di più importante che tentare di realizzare i propri sogni?"

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Quell'insignificante piano d'esistenza esercita ancora un certo fascino, vedo...
Eppure ormai dovrebbero averlo capito...che la terra non è un posto adatto ai sogni e agli ideali!


"Te l'ho già spiegato...Il vero artista dipinge l'anima delle cose, non l'apparenza..."

"Capisco cosa intendi...Non sono gli anni a farti diventare vecchio...

Si invecchia quando si abbandonano i propri sogni...

Giovane è chi accetta, nonostante tutto, di continuare ad amare e a soffrire...Chi non indietreggia di fronte all'incerto, e spesso crudele, gioco della vita."


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Heard melodies are sweet, but those unheard
Are sweeter; therefore, ye soft pipes, play on;
Not to the sensual ear, but, more endeared,
Pipe to the spirit ditties of no tone:
Fair youth, beneath the trees, thou canst not leave
Thy song, nor ever can those trees be bare;
Bold Lover, never, never canst thou kiss,
Though winning near the goal -yet, do not grieve;
She cannot fade, though thou hast not thy bliss,
For ever wilt thou love, and she be fair!

Dolci le melodie conosciute, ma più dolci
le ignote; così voi, tenere cornamuse, portate il vostro canto
non al mero orecchio, ma, per questo più care,
allo spirito offrite silenziosi concerti.
O grazioso giovane, alla fresca ombra mai potrà
il tuo canto languire né a quei rami venir meno la fronda.
Audace amante, mai tu potrai baciarla,
seppure vicino alla meta. E tuttavia non disperare.
Ella non può sfiorire e, seppur mai colta,
per sempre l'amerai e lei sarà per sempre bella.

[Da "Ode sopra un'urna greca" di John Keats]



venerdì 30 maggio 2008

Soffitte polverose della mente...

In questi giorni sto ascoltando spesso la radio con il cellulare. Mi fa molta compagnia nei tempi morti del tram, dell'autobus e del treno.
Stamattina girando nei vari canali alla ricerca di una canzone che non fosse una cavolata o di un canale che non trasmettesse chiacchiere e pubblicità, su una stazione è iniziata questa canzone.


Ho messo via un po' di rumori
dicono cosi si fa
nel comodino c'è una mina
e tonsille da seimila watt.

Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momento io ci rigioco
perché a me... va.

Ho messo via un po' di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
e comunque so che sono lì.

Ho messo via un po' di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perché a sbagliare
sono bravissimo da me.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è, ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via te.

Ho messo via un po' di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male né la botta
ma purtroppo il livido.

Ho messo via un bel po' di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori sui perché.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è, ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via te.

In queste scarpe e su questa terra
che dondola dondola dondola dondola
con il conforto di un cielo che resta lì.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è, ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via
riesca a metter via
riesca a metter via te...



Forse era il momento di dedicarla.


mercoledì 21 maggio 2008

The answer to our life

Questa notte ho fatto un sogno stranissimo.
Prima di tutto dire "questa notte" è scorretto perché in realtà è l'ultimo sogno della mattina, dato che ho dormito fino alle undici (senza volerlo!).
Mi trovavo in questo posto, stile feste della birra estive. E a un certo punto arrivavano a cantare sul palco i Backstreet Boys...
Iniziavano a cantare non ricordo quale canzone, poi all'improvviso - probabilmente con la complicità di mia sorella o di qualcuno che conoscevo - iniziava la base di questa canzone:






Io mi accorgevo immediatamente che si trattava di "The answer to our life"...Avevo la bocca colma di cicche, non so per quale motivo. Quelle giganti, stile Big Bubble...E alla fine del primo ritornello una persona, forse l'agente del gruppo, mi trascinava sul palco. Mi ritrovavo davanti al microfono proprio mentre iniziava la seconda strofa.
Il bello è che io cantavo con questa bocca impastata e nel frattempo cercavo di tirarmi fuori dalla bocca la cicca, che si attaccava tutta al palato. Era immensa, non riuscivo mai a tirarla fuori!
E intanto cantavo con i Back! La cosa straordinaria è la straordinaria veridicità del sogno...Non come in quei sogni in cui le canzoni sono diverse, i cantanti hanno una faccia diversa o cantano in italiano...
Qui la canzone era proprio quella, i Back erano proprio loro e sembrava davvero di stare in un loro concerto, con le variazioni live! Con Brian e Aj che cantavano meno per fare cantare me, senza Kevin addirittura, come negli ultimi Back!!
Insomma sembrava veramente vero...
E quando mi sono svegliata...La tristezza era immensa perché non era vero...
Una mia fantasia di quando ero più piccola...Chissà come mai è riaffiorata solo ora...

Ma so una cosa: vorrei tornare a dormire per poter andare avanti a cantare, dato che stavamo decidendo la prossima canzone da fare, quando mi sono svegliata...

martedì 20 maggio 2008

E sono 16!

Non credo sia ancora troppo tardi per parlare dell'Inter, la mia squadra del cuore che si è aggiudicata il sedicesimo scudetto...E' esaltante poter essere qui nel blog a festeggiare con queste foto...



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Ovviamente il tutto grazie a un grande, grandissimo, immensio Zlatan Ibrahimovic!!
Inutile dire quanto ti ami!!! ;)

A parte la mia favolosa Inter, oggi festeggio anche perché la mia miciona Bea ha avuto 5 bellissimi gattini.
Sono veramente stupendi, quindi ecco alcune loro foto...
Auguri Bea, splendida mamma!!


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mercoledì 7 maggio 2008

Riscoprire la Lettura

Non è un titolo strano.

Erano mesi che non leggevo un libro.

Anzi se non contiamo Harry Potter e i Doni della Morte di fatto sarà un anno che non leggo un libro che non sia della saga della Rowling.

La verità è che il tempo scarseggia: quando sono a casa mi metto al computer, navigo in rete, scrivo puntate di Alias, chatto e posto nei forum, scovo news interessanti, vedo film...

Insomma tutto quel poco tempo libero che ho lo dedico ad altro.



Ma il 25 aprile, quando sono andata a Bergamo per il V-Day del buon Beppe, mi sono ritrovata di fronte una Fiera del Libro e non ho potuto più trovare scuse.

Mi sono detta: "Ecco la buona occasione per spendere un po' di soldi per me stessa. Compro un bel libro".



Allora nasceva la seconda domanda: quale libro comprare?

Sembra strano ma quando ti trovi di fronte ad una scelta così ampia è davvero difficile scegliere. Mi sono diretta subito verso la fantascienza, volevo assolutamente il libro "Neuromante" di Gibson. Ne abbiamo parlato a lezione e di fatto è il libro che ha iniziato l'era della "realtà virtuale". Mi interessava, ma al momento non ricordavo il nome e non l'ho trovato.

Così ho vagato un po' per gli scaffali, senza meta precisa.



E alla fine eccolo: un libro che mi attira non per titolo o autore, ma per la copertina, questa:





Un caso che fosse proprio un libro di Asimov?
Non credo...

Immaginate la gioia di leggere la trama di "Trilogia della Fondazione". Un libro di fantascienza che di fatto non tocca granché gli argomenti spaziali. Ma è sensazionale perché quest'uomo era veramente geniale.
Un matto visionario che ha inventato la "psicostoriografia", la scienza che sta alla base dei tre volumi, inventata dallo scienziato Hari Seldon.



Questa disciplina permette di concepire l'evoluzione della storia dell'umanità con precisione assoluta, di prevedere le crisi politico-sociali che ci saranno nel corso dei millenni. E tramite essa Hari Seldon pianifica il futuro di un nuovo Impero che andrà a sostituirsi a quello attuale ormai decadente.



Quanto è attuale quello che scrive Asimov.
L'Impero romano e Sallustio.
L'Impero Galattico e Asimov.

Ma l'idea è sempre la stessa: siamo una razza in declino. E andiamo verso la disfatta totale.

A parte le considerazioni retoriche e apocalittiche, vorrei ringraziare questo libro. Vorrei dire al mondo che ho riscoperto il piacere di leggere, di perdermi nel profumo di pagine scritte, di immaginare mondi lontani.

martedì 29 aprile 2008

Viva la Vida!

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VIOLET HILL

Was a long and dark December
From the rooftops i remember
There was snow
White snow

Clearly i remember
From the windows they were watching
While we froze down below

When the future's architectured
By a carnival of idiots on show
You'd better lie low

If you love me
Won't you let me know?

Was a long and dark December
When the banks became cathedrals
And the fog
Became God

Priests clutch on to their bibles
Hollowed out fit their rifles
And the cross was held aloft

Bury me in honor
When i'm dead and hit the ground
A love back home unfolds

If you love me
Won't you let me know?

I don't want to be a soldier
With the captain of some sinking ship
With snow, far below

So if you love me
Why'd you let me go?

I took my love down to violet hill
There we sat in snow
All that time she was silent still

So if you love me
Won't you let me know?

If you love me
Won't you let me know?


Grazie ragazzi.

lunedì 28 aprile 2008

Waiting for Violet Hill

In questi giorni sono stata molto presa per due motivi:

1. Sta per tornare on line VirtuAlias, dato che abbiamo scritto la prima puntata della seconda stagione virtuale del telefilm. Sono molto gasata quando faccio certe cose, di conseguenza mi sono messa a preparare due montaggi. Il primo relativo al promo della stagione, molto professional e che mi ha succhiato ogni energia vitale per una settimana. Ma posso ritenermi soddisfatta... Il secondo è la semplice sigla, che ho iniziato e concluso oggi. Molto meno bella, molto meno efficace...Ma va bene così, la cambierò più in là nella serie quando inizieranno i colpi di scena...

2. Domani esce il nuovo singolo dei Coldplay!! Dopo un silenzio di quasi due anni, finalmente ci siamo...Una nuova canzone, "Violet Hill", che sarà disponibile sul sito ufficiale gratuitamente.
C'è in ballo una data gratuita a Londra, e se non occorreranno biglietti regalo io e Mauro ci andremo di certo...Infatti sono molto molto esaltata anche per questo motivo.

Oggi sono usciti i risultati del terzo compitino di Informatica Distribuita, e fino ad ora sto andando abbastanza bene...Spero di passare la pratica in laboratorio.

Infine alcuni pensieri odierni.
Dato che Alias mi prende in questi giorni, mi sto rivedendo i miei bellissimi dvd che narrano la storia d'amore di Sydney e Vaughn.
Oggi mi sono dedicata alla seconda serie, quella in cui l'amore diventa realtà.

Mi sono emozionata, manco fosse la prima volta che vedevo certe puntate. Ma ci sono alcune che mi hanno fatto venire in mente dei momenti particolari...

Cacciavite
Bottiglia in testa
"Sydney, ti salvo io!"
"Where do we go, nobody knows..."
"Abbiamo il forno, possiamo riscaldarla..."

Non so...Malinconia, risata, sgomento e serenità. Tutti sentimenti che secondo Ronald Weasley non possono essere provati da una persona contemporaneamente.

Ma io oggi ve lo confermo: è possibile.



A domani per i pensieri sulla nuova song...

sabato 19 aprile 2008

I'll be there for you

Voglio dedicare questa canzone alle persone con cui ho passato la giornata di oggi.
Perché sono speciali.
Perché anche se ero in un posto che ormai mi è ostile mi hanno fatto ridere.
Perché sono simpatici.
Perché mi trovo benissimo con loro.
Perché sanno davvero cosa vuol dire "essere me".
Perché condividiamo gli stessi interessi.
Perché mi sono divertita un mondo.

Ale, Sara, Vale, Andrea...Grazie!!


I'll be there for you - The Rembrandts

So no one told you life was gonna be this way
Your job's a joke, you're broke,
your love life's D.O.A.

It's like you're always stuck in second gear
When it hasn't been your day, your week, your month,
or even your year

but..

I'll be there for you
When the rain starts to pour
I'll be there for you
Like I've been there before
I'll be there for you
'Cuz you're there for me too...

You're still in bed at ten and work began at eight
You've burned your breakfast so far...
things are goin' great

Your mother warned you there'd be days like these
Oh but she didn't tell you when the world has brought
You down to your knees that...

I'll be there for you
When the rain starts to pour
I'll be there for you
Like I've been there before
I'll be there for you
'Cuz you're there for me too...

No one could ever know me
No one could ever see me
Seems you're the only one who knows
What it's like to be me
Someone to face the day with
Make it through all the rest with
Someone I'll always laugh with
Even at my worst I'm best with you, yeah

It's like you're always stuck in second gear
When it hasn't been your day, your week, your month,
or even your year...

I'll be there for you
When the rain starts to pour
I'll be there for you
Like I've been there before
I'll be there for you
'Cuz you're there for me too...

I'll be there for you
I'll be there for you
I'll be there for you
'Cuz you're there for me too...



Perché sento già da ora che su di voi potrò contare...